
Prosegue senza soste il progressivo pensionamento del materiale rotabile tradizionale nelle Marche.
Dopo l’ultimo importante trasferimento avvenuto il 21 aprile 2026, quando da Ancona erano partite dodici carrozze per Medie Distanze insieme a una locomotiva E.464, un nuovo convoglio demolendo ha lasciato oggi il capoluogo marchigiano, confermando il massiccio processo di dismissione del materiale storico regionale.
Nuovo invio demolendo partito da Ancona
Nella mattinata di martedì 26 maggio 2026 è infatti partito da Ancona un nuovo trasferimento tecnico diretto, come prima tappa, verso Alessandria.
Il convoglio era composto dalle locomotive:
- E.464.291
- E.464.008
- E.464.480 in livrea DPR
in composizione con dieci carrozze per Medie Distanze revampizzate, tutte anch’esse in livrea DPR.
Durante il trasferimento, come prevedibile per un convoglio tecnico limitato nella velocità massima, l’invio ha dovuto concedere precedenza a diversi treni passeggeri lungo il percorso.
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Destinazione finale: demolizione
Dopo la sosta intermedia piemontese, il convoglio dovrebbe proseguire nei prossimi giorni verso San Giuseppe di Cairo, destinazione ormai ben nota agli appassionati ferroviari italiani.
Qui, presso l’impianto della Vico Srl, le carrozze verranno demolite.
Discorso differente per le locomotive impiegate nel trasferimento.
Secondo quanto emerge, la E.464.480 potrebbe non seguire la sorte delle vetture e sarebbe destinata a una possibile riassegnazione, con un eventuale trasferimento in Piemonte o presso un’altra Direzione Regionale.
Le E.464.008 e E.464.291, invece, una volta completata la missione tecnica, dovrebbero fare ritorno nelle Marche.
Le carrozze coinvolte
Queste le vetture partite oggi da Ancona:
- 50 83 21-87 334-3 nB I-TI MDVE
- 50 83 11-87 119-0 nB I-TI MDVE
- 50 83 21-87 585-0 nB I-TI MDVE
- 50 83 11-87 090-3 nB I-TI MDVE
- 50 83 21-86 497-9 nB I-TI MDVC
- 50 83 11-87 146-3 nB I-TI MDVE
- 50 83 21-87 247-7 nB I-TI MDVE
- 50 83 21-87 086-9 nB I-TI MDVE
- 50 83 21-87 491-1 nB I-TI MDVE
- 50 83 21-87 621-3 nB I-TI MDVE
Parliamo di materiale che, pur aggiornato nel tempo attraverso programmi di revamping, rappresenta ormai una generazione ferroviaria destinata progressivamente a uscire di scena.
I numeri del 2026 fanno impressione
Con questo nuovo trasferimento, il bilancio delle demolizioni marchigiane nel solo 2026 sale a 56 carrozze MDVE/MDVC, incluse due semipilota Mazinga TE.
La sequenza dei trasferimenti partiti da Ancona è la seguente:
- 18 febbraio 2026: 11 carrozze (di cui 1 semipilota "Mazinga" TE)
- 19 marzo 2026: 11 carrozze
- 14 aprile 2026: 12 carrozze + E.464.050 (di cui 1 semipilota "Mazinga" TE)
- 21 aprile 2026: 12 carrozze + E.464.017
- 26 maggio 2026: 10 carrozze
Numeri che raccontano con chiarezza il rapido ridimensionamento della presenza delle classiche composizioni a materiale ordinario nella regione.

Ma i sostituti dove sono?
Il tutto avviene mentre si attende ancora l’arrivo dei nuovi ETR 108, destinati ai collegamenti tra Ancona e Roma.
Al momento, però, dei nuovi convogli non si registra ancora alcuna consegna operativa concreta.
Ed è proprio questo il punto che inevitabilmente alimenta interrogativi: il vecchio materiale continua a uscire di scena con ritmo sostenuto, mentre i sostituti attesi sembrano ancora lontani dal debutto.
Fine di un’epoca
Per molti viaggiatori, le carrozze Medie Distanze hanno rappresentato per decenni una presenza familiare sui binari italiani.
Comode o meno a seconda delle opinioni, rumorose, robuste, spesso protagoniste della quotidianità pendolare, queste vetture stanno progressivamente scomparendo dal panorama ferroviario nazionale.
Il convoglio partito oggi da Ancona è solo l’ennesimo segnale di una trasformazione ormai irreversibile.