
Prosegue la dismissione delle carrozze Medie Distanze di Trenitalia, sempre più spesso instradate verso la demolizione a seguito dell’arrivo dei nuovi elettrotreni regionali. Negli ultimi mesi il processo di radiazione del materiale ordinario ha subito un’accelerazione significativa, accompagnando il progressivo rinnovamento della flotta.
Nella mattinata di mercoledì 8 febbraio un nuovo convoglio di vetture destinate alla demolizione è partito da Ancona trainato dalla locomotiva E.464.504, diretto verso Alessandria e successivamente verso lo scalo di San Giuseppe di Cairo, dove sarà preso in carico dall’impianto VICO S.r.l. per la demolizione.
Il progressivo ritiro delle Medie Distanze
Il trasferimento si inserisce nel più ampio processo di rinnovamento del parco rotabili regionale, reso possibile dall’arrivo dei nuovi elettrotreni ETR 104, ETR 421, ETR 521 ed ETR 621, le cui consegne stanno proseguendo con ritmo sostenuto in diverse regioni italiane.
Proprio l’immissione in servizio di questi nuovi convogli sta determinando una progressiva riduzione del materiale ordinario trainato, sempre meno presente sulle linee a favore di treni a composizione bloccata, più moderni ed efficienti.
Le carrozze Medie Distanze, per anni protagoniste del servizio regionale, stanno quindi subendo una vera e propria “decimazione”, con numerosi invii alla demolizione registrati negli ultimi mesi.
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Vetture apparentemente integre ma fuori servizio
Nonostante l’aspetto esterno spesso ancora in buone condizioni, molte di queste carrozze risultano già fuori servizio da tempo. In diversi casi, infatti, le porte e gli accessi vengono sigillati per evitare intrusioni e garantire la sicurezza durante le fasi di trasferimento verso gli impianti di demolizione.
Si tratta quindi di rotabili ormai non più idonei all’esercizio, anche alla luce dei nuovi standard richiesti in termini di comfort, accessibilità e prestazioni.
Composizione del convoglio
Il treno straordinario diretto alla demolizione era composto dalle seguenti unità:
E.464.504 TI
50 83 21-87 052-1 I-TI nB
50 83 21-86 415-1 I-TI nB
50 83 21-87 130-5 I-TI nB
50 83 21-86 538-0 I-TI nB
50 83 21-87 051-3 I-TI nB
50 83 21-87 082-8 I-TI nB
50 83 21-87 246-9 I-TI nB
50 83 21-87 059-6 I-TI nB
50 83 11-87 066-3 I-TI nA
50 83 82-87 099-8 I-TI npBD
50 83 21-87 336-8 I-TI nB
Un cambio di paradigma nel trasporto regionale
Il progressivo ritiro delle carrozze tradizionali rappresenta un passaggio significativo per il trasporto ferroviario regionale italiano, sempre più orientato verso convogli automotori in grado di offrire migliori prestazioni, maggiore affidabilità e minori costi di gestione.
Una trasformazione che segna la fine di un’epoca per il materiale ordinario, destinato a diventare sempre più raro sulle linee della rete nazionale.