
Nuovi sviluppi nell'inchiesta della Procura di Roma sul progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.
I carabinieri del Ros hanno acquisito documentazione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Dipe-Cipess, la società Stretto di Messina e il Consorzio Eurolink. L'attività investigativa riguarda gli atti relativi all'iter amministrativo dell'opera, il cui valore complessivo è stimato in 13,5 miliardi di euro.
Le acquisizioni si inseriscono nel procedimento avviato nei mesi scorsi, nel quale gli inquirenti ipotizzano episodi di corruzione finalizzati a influenzare il percorso decisionale sul progetto. Il ministero ha dichiarato la propria disponibilità a consegnare tutta la documentazione richiesta, mentre l'amministratore delegato di Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha ribadito la fiducia nell'attività della magistratura e l'estraneità della società ai fatti oggetto d'indagine.
Ponte sullo Stretto, acquisiti documenti al Mit e al Cipess
Secondo quanto comunicato dalla Procura di Roma, l'attività dei carabinieri del Ros è finalizzata ad acquisire la documentazione predisposta e trasmessa alla Corte dei Conti nell'ambito dei controlli sulla delibera Cipess n. 61/2025 e sul decreto n. 190 del 1° agosto 2025.
Gli investigatori hanno raccolto atti relativi alle procedure amministrative e agli aspetti economici del progetto. Il materiale sarà ora esaminato nell'ambito dell'inchiesta, che potrebbe portare a ulteriori sviluppi investigativi.
L'intervento rappresenta una nuova fase degli accertamenti avviati a giugno, quando erano state eseguite perquisizioni e acquisizioni di documenti e dispositivi elettronici in uso alle persone sottoposte a indagine. Secondo quanto riferito dalla Procura, nelle ultime settimane sono state inoltre svolte audizioni di persone informate sui fatti.
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Le ipotesi investigative e i soggetti coinvolti
Nel procedimento risultano indagate almeno tre persone: Tommaso Miele, già presidente aggiunto della Corte dei Conti, l'avvocato Giacomo Saccomanno, in passato componente del consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina e commissario della Lega in Calabria dal 2021 al 2024, e Vincenzo Virgiglio, responsabile delle relazioni esterne dell'associazione Accademia Calabria.
Secondo l'ipotesi accusatoria, Saccomanno e Virgiglio avrebbero cercato di influenzare il magistrato contabile prospettandogli un sostegno per futuri incarichi pubblici dopo il pensionamento, in cambio di un intervento favorevole al progetto. Gli investigatori ipotizzano inoltre contatti con altri magistrati e la diffusione di informazioni riservate relative al procedimento.
A Miele viene contestato, secondo la ricostruzione dei pubblici ministeri, di aver fornito aggiornamenti sull'andamento della procedura e sugli orientamenti dei colleghi chiamati a esaminare la delibera del Cipess. Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti figurerebbe anche una decisione sfavorevole del 29 ottobre 2025 e l'ipotesi che il magistrato si fosse impegnato a predisporre una memoria sulla vicenda.
Si tratta di contestazioni investigative che dovranno essere verificate nel corso del procedimento. Le ipotesi formulate dagli inquirenti non costituiscono, di per sé, un accertamento di responsabilità.

Il Mit: piena disponibilità a collaborare
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto sapere che i propri uffici si sono messi immediatamente a disposizione per esibire la documentazione indicata dagli investigatori, dichiarando di confidare nella regolarità amministrativa dell'iter seguito.
Il dicastero ha inoltre confermato la disponibilità a fornire gli atti relativi al procedimento, compresi i documenti prodotti nelle diverse fasi dell'istruttoria. Nella nota, il Mit ha sottolineato che la collaborazione con le autorità giudiziarie avviene in un'ottica di trasparenza e ha ribadito che ogni passaggio amministrativo è funzionale al percorso necessario per arrivare alla realizzazione dell'opera.
Ciucci: «Massima trasparenza»
Anche Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina, ha confermato la disponibilità a collaborare con gli inquirenti. La società, ha spiegato, sta fornendo tutta la documentazione richiesta dalle autorità e ripone fiducia nelle indagini avviate dalla Procura di Roma lo scorso giugno.
Ciucci ha inoltre ribadito l'estraneità della società ai fatti oggetto del procedimento. Gli atti acquisiti saranno ora sottoposti ad analisi per approfondire le procedure amministrative e gli aspetti legati all'approvazione del progetto.
L'inchiesta si sviluppa mentre prosegue il percorso istituzionale relativo al Ponte sullo Stretto, una delle maggiori opere infrastrutturali previste in Italia. Gli accertamenti dovranno chiarire le circostanze segnalate dagli investigatori e verificare eventuali responsabilità individuali, nel rispetto delle garanzie previste per tutte le persone coinvolte.