Nel 2025 sono diminuiti gli incidenti significativi e le vittime sulla rete ferroviaria nazionale interconnessa.

È quanto emerge dalla Relazione Annuale sulla Sicurezza delle Ferrovie Interconnesse, il documento attraverso il quale ANSFISA, in qualità di Autorità Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, analizza l'andamento della sicurezza del sistema ferroviario italiano.

La Relazione, trasmessa ogni anno al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all'Agenzia dell'Unione Europea per le Ferrovie (ERA), prende in esame gli incidenti e gli inconvenienti registrati sulla rete, analizzandone cause e dinamiche. Il documento restituisce inoltre un quadro delle attività di regolazione, autorizzazione e supervisione svolte dall'Agenzia.

Nel 2025 registrati 100 incidenti significativi

La rete ferroviaria nazionale interconnessa si estende per circa 18.000 chilometri e comprende oltre 5.000 passaggi a livello e più di 20.000 opere d'arte, tra ponti, viadotti e gallerie. Su questa rete operano 10 gestori dell'infrastruttura e 103 imprese ferroviarie autorizzate, mentre ogni anno circolano circa 4 milioni di treni.

Nel corso del 2025 sono stati registrati 100 incidenti significativi, ovvero eventi che hanno comportato decessi, ferimenti gravi, danni rilevanti o interruzioni prolungate del servizio. Rapportato ai volumi di traffico, il dato risulta leggermente inferiore alla media dell'ultimo decennio e rappresenta il valore più basso dell'ultimo triennio. In calo anche il numero complessivo delle vittime, pari a 79 tra decessi e feriti gravi, rispetto alle 86 registrate nel 2024.

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La presenza indebita sui binari resta la principale criticità

Anche nel 2025 la principale causa degli incidenti è risultata essere la presenza indebita di persone sulla sede ferroviaria. Gli incidenti che hanno coinvolto persone e materiale rotabile in movimento sono stati 67, pari al 67% del totale degli incidenti significativi. Le relative vittime sono state 69, corrispondenti a circa l'87% del totale. Le altre tipologie di eventi hanno riguardato principalmente gli incidenti ai passaggi a livello, con 10 casi, le collisioni contro ostacoli presenti nella sagoma dei binari, gli eventi verificatisi in contesti manutentivi e i fenomeni legati al dissesto idrogeologico.

Nessun deragliamento significativo nel 2025

Particolarmente rilevante è il dato relativo agli incidenti più strettamente legati alla circolazione ferroviaria. Nel 2025 non si sono registrati deragliamenti di treni con conseguenze significative, un risultato che si inserisce nel progressivo miglioramento delle prestazioni di sicurezza del sistema ferroviario nazionale.

L'andamento di lungo periodo evidenzia infatti una tendenza positiva, sostenuta dal progressivo attrezzaggio delle linee con sistemi di protezione della marcia del treno, dalla riduzione e dall'ammodernamento dei passaggi a livello, dal rafforzamento dei Sistemi di Gestione della Sicurezza e dalle attività di supervisione svolte da ANSFISA.

Controlli su gestori e imprese ferroviarie

La Relazione dedica ampio spazio anche alle attività di supervisione, autorizzazione e certificazione svolte dall'Agenzia. Nel corso del 2025 sono stati effettuati 128 controlli sui gestori dell'infrastruttura e 155 attività di controllo sulle imprese ferroviarie. Complessivamente sono stati ispezionati 946 treni e verificati circa 8.700 elementi.

L'attività di ANSFISA non si concentra soltanto sull'analisi degli incidenti già avvenuti, ma anche sullo studio dei relativi precursori, dei fattori organizzativi, delle attività manutentive e delle interferenze esterne che possono incidere sulla sicurezza della circolazione. L'obiettivo, anche per il 2025, resta quello indicato dalla normativa europea: perseguire il miglioramento continuo dei livelli di sicurezza del sistema ferroviario.

La situazione sulle reti ferroviarie funzionalmente isolate

Parallelamente alla Relazione sulle ferrovie interconnesse, ANSFISA ha pubblicato anche la Relazione Annuale sulle Reti Ferroviarie Funzionalmente Isolate. Il documento riguarda 13 linee e reti ferroviarie, per un'estensione complessiva di circa 1.027 chilometri. Si tratta di infrastrutture caratterizzate da differenti standard tecnologici e organizzativi e interessate da alcuni anni da un processo di adeguamento al modello europeo di gestione della sicurezza. Nel 2025 sulle reti isolate sono stati registrati 6 incidenti significativi, un dato sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti. Gli eventi sono riconducibili principalmente a problematiche manutentive, alla presenza indebita di persone sulla sede ferroviaria e ad altre interferenze con l'esercizio ferroviario. 

Aumentano gli operatori certificati

La Relazione evidenzia inoltre l'avanzamento dei procedimenti di certificazione degli operatori ferroviari. Alla fine del 2025 risultavano 9 operatori ferroviari certificati da ANSFISA, rispetto ai 5 dell'anno precedente. Ulteriori certificazioni sono state completate nei primi mesi del 2026. Il dato si inserisce nel più ampio processo di adeguamento delle reti funzionalmente isolate agli standard europei di gestione della sicurezza.

Le priorità per i prossimi anni Nel complesso, le due Relazioni delineano un quadro di progressivo miglioramento della sicurezza ferroviaria nazionale, individuando allo stesso tempo le principali aree sulle quali sarà necessario mantenere alta l'attenzione. Tra le priorità figurano la mitigazione del rischio legato agli attraversamenti indebiti, la protezione della sede ferroviaria dalle interferenze esterne, l'ammodernamento dei passaggi a livello, il rafforzamento dei processi manutentivi e il monitoraggio del dissesto idrogeologico. A queste attività si aggiunge la necessità di continuare a rafforzare la cultura della sicurezza tra tutti i soggetti coinvolti nel sistema ferroviario.