La nuova generazione di treni elettrici destinati ad Arriva prende forma nello stabilimento Škoda Group di Ostrava, dove sono state completate le prime due casse e la prima è già stata verniciata.

Il progetto, sviluppato sulla piattaforma Škoda 26Ev, entra così nella fase di produzione dei prototipi dopo il completamento della progettazione e della preparazione tecnica. 

I nuovi convogli raggiungeranno una velocità massima di 200 km/h e sono destinati ai servizi a lunga percorrenza nella Repubblica Ceca.

Completate le prime due casse

Škoda Group ha avviato nello stabilimento di Ostrava la costruzione dei prototipi delle due varianti previste dal progetto. Le prime due casse hanno già completato la fase di saldatura della struttura di base e la prima è stata anche verniciata.

La produzione procede ora con la realizzazione delle ulteriori casse, che dovrebbero uscire dalla linea a intervalli di circa due settimane. L'assemblaggio dei primi prototipi inizierà nel corso di settembre, con l'installazione progressiva dei carrelli, degli apparati di trazione, dei sistemi di controllo, degli interni e delle altre apparecchiature.

22 treni per Arriva

Il contratto tra Škoda Group e Arriva è stato firmato nel luglio 2025 e ha un valore superiore a 7 miliardi di corone ceche. La commessa comprende almeno 22 EMU a pianale ribassato della nuova piattaforma 26Ev.

Il programma prevede 16 unità a tre casse e 6 unità a quattro casse. Le due configurazioni sono indicate nel progetto rispettivamente come EMU200 ed EMU300.

I nuovi treni dovrebbero entrare in servizio a partire da dicembre 2028, sulle relazioni Ex6 Praga–Plzeň–Cheb e R16 Praga–Beroun–Plzeň–Klatovy / Železná Ruda.

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Test già avviati sui componenti

Mentre a Ostrava procede la costruzione dei prototipi, sono già iniziati i test su alcuni dei principali componenti del nuovo treno, con l'obiettivo di verificarne la conformità ai requisiti tecnici e di sicurezza.

In collaborazione con il centro di ricerca RICE della Facoltà di Ingegneria Elettrica dell'Università della Boemia Occidentale di Plzeň, Škoda Group sta avviando le prove sul sistema di trazione. Lo sviluppo e la verifica del software di bordo saranno invece effettuati da Škoda Digital.

Le prove dei convogli completi sono programmate per la primavera del 2027. Successivamente saranno effettuati i test necessari per l'omologazione del nuovo tipo di veicolo e verrà preparato l'avvio della produzione in serie.

Una piattaforma per i servizi a lunga percorrenza

I treni Arriva derivano dalla piattaforma Škoda 26Ev, sviluppata per i servizi interregionali e a lunga percorrenza. Si tratta di unità bicorrente, in grado di operare sulle linee alimentate a 3 kV in corrente continua e 25 kV in corrente alternata.

La piattaforma può inoltre essere modificata per funzionare anche sotto alimentazione a 15 kV in corrente alternata, caratteristica che ne permetterebbe l'impiego, ad esempio, in Germania.

La velocità massima sarà di 200 km/h. I treni saranno inoltre progettati secondo elevati requisiti per il comfort dei passeggeri, la tenuta alla pressione e la sicurezza antincendio, consentendone l'impiego anche sulle linee ad alta velocità e nelle gallerie di lunghezza superiore a 5 chilometri.

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Fino a 315 posti e due classi

Le due configurazioni avranno capacità differenti. Le unità a tre casse offriranno 224 posti a sedere, mentre quelle a quattro casse arriveranno a 315 posti. Entrambe le versioni saranno dotate anche di prima classe.

La dotazione comprenderà climatizzazione, Wi-Fi, prese elettriche, sistemi di informazione ai passeggeri e videosorveglianza, oltre a una toilette accessibile alle persone a mobilità ridotta.

I nuovi treni saranno inoltre equipaggiati con ETCS, sistemi di diagnostica remota del veicolo e tecnologia ATO per l'esercizio automatizzato.

ATO per ridurre i consumi energetici

Il sistema ATO sarà utilizzato anche per ottimizzare l'efficienza energetica durante la marcia. Il sistema regola la velocità tenendo conto dell'orario previsto e del profilo altimetrico della linea, ottimizzando anche le fasi di frenatura.

Secondo Škoda Group, sulla base dei dati raccolti durante l'esercizio reale di unità comparabili già utilizzate nei Paesi baltici, questa tecnologia può consentire una riduzione dei consumi energetici fino al 15 per cento.

Dalla progettazione alla produzione

Con il completamento delle prime casse, il progetto dei nuovi treni Arriva compie quindi il passaggio dalla fase di sviluppo alla produzione fisica dei primi veicoli. Nei prossimi mesi l'attenzione si sposterà sull'assemblaggio dei prototipi e sulle successive prove, in vista dei test completi previsti per il 2027.

La produzione in serie dovrà quindi portare alla consegna delle 22 unità previste dalla commessa, con l'obiettivo di avviare i primi servizi commerciali entro la fine del 2028 sulle relazioni a lunga percorrenza della Repubblica Ceca.