La Ferrovia della Val Venosta si prepara a vivere una svolta storica.

A partire da domenica 21 giugno entrerà infatti in servizio per la prima volta un nuovo treno elettrico Coradia Stream sulla tratta tra Lasa e Malles, segnando l'avvio concreto della nuova era elettrica per una delle linee ferroviarie più importanti e frequentate dell'Alto Adige.

L'introduzione dei nuovi convogli rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di modernizzazione della linea e consentirà ai viaggiatori dell'Alta Val Venosta di sperimentare da subito standard più elevati in termini di comfort, capacità e qualità del servizio.

Parte la nuova fase della Ferrovia della Val Venosta

L'avvio del servizio passeggeri con i nuovi convogli elettrici segna l'inizio di una transizione che avverrà progressivamente nei prossimi mesi.

I Coradia Stream costituiranno infatti la base del futuro sviluppo della linea ferroviaria venostana, destinata a beneficiare di una flotta moderna progettata per garantire maggiore affidabilità e migliori prestazioni operative.

Secondo quanto comunicato dalla Provincia Autonoma di Bolzano, l'introduzione dei nuovi treni rappresenta un tassello fondamentale per il rafforzamento del trasporto pubblico locale e per il miglioramento dei collegamenti ferroviari dell'intera area occidentale dell'Alto Adige.

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Treni predisposti per viaggiare in tutta Europa

Uno degli aspetti più interessanti dei nuovi Coradia Stream riguarda la loro natura multisistema.

I convogli sono infatti progettati per funzionare con alimentazioni a 25 kV, 15 kV e 3 kV e dispongono del sistema europeo di controllo marcia treno ETCS.

Queste caratteristiche consentono ai nuovi mezzi di operare potenzialmente anche oltre i confini nazionali, aprendo prospettive future per collegamenti ferroviari sempre più integrati tra Alto Adige, Austria e resto d'Europa.

Si tratta di una scelta strategica che guarda al lungo periodo e alla progressiva integrazione delle reti ferroviarie europee.

Più spazio e maggiore comfort

I nuovi Coradia Stream offrono caratteristiche nettamente superiori rispetto al materiale attualmente utilizzato sulla linea.

Ogni convoglio dispone di una potenza di circa 3.000 kW, può raggiungere una velocità massima di 160 km/h e mette a disposizione dei viaggiatori 381 posti a sedere.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai ciclisti e ai viaggiatori del tempo libero grazie alla presenza di un comparto biciclette più ampio rispetto al passato.

L'obiettivo è rendere il viaggio più confortevole sia per i pendolari sia per i numerosi turisti che ogni anno scelgono la Val Venosta.

Verso il collegamento diretto con Bolzano

Tra i vantaggi attesi dall'arrivo dei nuovi treni figura anche la possibilità di sviluppare in futuro collegamenti diretti verso Bolzano.

Un'ipotesi attesa da anni dagli utenti della linea e che rappresenterebbe un ulteriore passo avanti nell'integrazione del sistema ferroviario altoatesino.

La nuova flotta è stata infatti concepita per sostenere un progressivo incremento della qualità e dell'attrattività del servizio ferroviario regionale.

Servizio ancora misto nella fase di transizione

L'introduzione dei nuovi convogli avverrà comunque in maniera graduale.

Nel tratto inferiore della linea, tra Merano e Lasa, continueranno infatti a circolare i treni diesel con frequenza oraria, mentre alcuni collegamenti mattutini e serali continueranno a coprire l'intera relazione tra Merano e Malles.

Resterà inoltre attivo il servizio sostitutivo automobilistico della linea B250 tra Merano e Malles con frequenza ogni trenta minuti.

Una svolta per le ferrovie altoatesine

L'ingresso in servizio dei Coradia Stream rappresenta una delle novità più significative degli ultimi anni per il trasporto ferroviario altoatesino.

La Ferrovia della Val Venosta compie così un deciso salto di qualità, ponendo le basi per una rete più moderna, sostenibile e sempre più integrata con il sistema ferroviario europeo.

Per pendolari, studenti e turisti si apre quindi una nuova fase che promette maggiore capacità, più comfort e prospettive di sviluppo destinate a rafforzare ulteriormente il ruolo del treno nella mobilità dell'Alto Adige.