
Una pianificazione di lungo periodo per coordinare lo sviluppo degli aeroporti regionali e rafforzare l’integrazione con il sistema logistico e dei trasporti. È questo l’obiettivo del progetto di legge regionale sul sistema aeroportuale approvato dalla Giunta dell’Emilia-Romagna.
Il provvedimento introduce per la prima volta una cornice organica di intervento in materia aeroportuale e logistica, riconoscendo gli scali come infrastrutture strategiche per l’accessibilità del territorio, la competitività del sistema produttivo e lo sviluppo turistico internazionale.
Un sistema aeroportuale integrato
La norma punta a valorizzare il ruolo degli aeroporti di Bologna, Parma, Forlì e Rimini all’interno di un sistema equilibrato e interconnesso, individuando strategie condivise per uno sviluppo armonico e competitivo.
In questo quadro viene rafforzata l’integrazione tra trasporto aereo, ferroviario, stradale e fluvio-marittimo, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità del territorio e sostenere le principali filiere economiche regionali.
Le risorse previste
Il progetto di legge prevede una dotazione di 4 milioni di euro l’anno. Di questi, 2 milioni saranno destinati all’abolizione della council tax, l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, per gli aeroporti con meno di 700mila passeggeri annui.
La misura punta a rendere gli scali regionali più attrattivi per le compagnie aeree e a favorire l’apertura di nuove rotte.

Sostegno al trasporto merci su ferro
Gli altri 2 milioni di euro saranno destinati al rafforzamento della logistica e del trasporto merci su ferro, attraverso strumenti come il ferrobonus, la riduzione dei costi delle tracce ferroviarie e incentivi per le operazioni nei terminal e negli scali merci.
L’obiettivo è favorire il riequilibrio modale del trasporto merci verso soluzioni più sostenibili e potenziare la rete logistica regionale.
Una cabina di regia regionale
Il progetto di legge prevede anche l’istituzione di una cabina di regia composta da Regione, Comuni sedi di aeroporti, gestori aeroportuali, Apt e Unioncamere Emilia-Romagna.
La struttura potrà essere integrata con la partecipazione di rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enac ed Enav, previo accordo con lo Stato.
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Un tavolo permanente sulla logistica sostenibile
Per sostenere lo sviluppo del sistema produttivo e migliorare l’integrazione tra infrastrutture, la Regione istituirà anche un tavolo permanente sulla logistica sostenibile.
Il tavolo coinvolgerà istituzioni, associazioni datoriali, sindacati e Unioncamere Emilia-Romagna con l’obiettivo di coordinare le strategie per lo sviluppo dei nodi intermodali e della piattaforma logistica regionale.
Il progetto di legge proseguirà ora il suo iter in Assemblea legislativa, dove sarà oggetto di approfondimento e confronto con i consiglieri e i principali portatori di interesse.