Assisi si prepara ad accogliere un flusso straordinario di visitatori in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario francescano. Per l’ostensione del corpo di San Francesco, in programma tra il 22 febbraio e il 22 marzo 2026, si stimano fino a 700mila pellegrini nell’arco di un mese.

Per gestire l’elevato numero di viaggiatori, è stato predisposto un piano straordinario di mobilità che coinvolge treni, bus e servizi intermodali, con un significativo potenziamento dei collegamenti ferroviari e urbani.

Più treni per raggiungere Assisi

Trenitalia, in collaborazione con la Regione Umbria, ha previsto un rafforzamento dei collegamenti da e per Assisi, con particolare attenzione al periodo dell’ostensione.

Nell’ambito dell’offerta regionale, ogni giorno vengono messi a disposizione circa 22mila posti nei giorni feriali e 17mila nei festivi, una capacità già testata durante il Giubileo e ora confermata anche per le celebrazioni francescane.

Durante le fasi di maggiore affluenza, l’offerta ferroviaria raggiunge circa 25mila posti al giorno dal lunedì al venerdì.

Nuovi collegamenti ferroviari e intermodalità

Dal 25 febbraio al 6 marzo sono stati introdotti nuovi treni regionali, con un rafforzamento dei collegamenti sulla direttrice Roma–Perugia.

Previsti in particolare:

• tre nuovi collegamenti diretti con Roma
• due nuovi collegamenti con Foligno

I biglietti sono acquistabili su tutti i canali Trenitalia, inclusi i servizi intermodali come “Assisi Link”, che permettono di raggiungere il centro città con la combinazione treno + bus.

Disponibile anche il servizio “Umbria Airlink”, che consente il collegamento tra ferrovia e aeroporto regionale sempre con integrazione treno+bus.

Come muoversi tra stazione e centro

Per facilitare l’accesso al centro storico, è stato rafforzato il collegamento tra la stazione di Assisi – Santa Maria degli Angeli e la città.

Dal 21 febbraio sono previsti:

• bus ogni 20 minuti nei giorni feriali (8:00–20:00)
• bus ogni 15 minuti

Questo sistema consente di ridurre i tempi di attesa e garantire un flusso continuo verso la Basilica di San Francesco e il centro storico.

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Navette e servizi urbani potenziati

Il piano mobilità prevede anche un importante rafforzamento del trasporto urbano e dei servizi navetta.

Fino al 3 maggio 2026 è stata riattivata la Linea urbana E, che collega Piazza Unità d’Italia, San Damiano, Piazza Matteotti e l’Eremo delle Carceri.

Nei periodi di maggiore affluenza, il servizio sarà intensificato con il raddoppio dei mezzi e frequenze fino a 30 minuti nelle fasce orarie più critiche.

Per il 2026 sono inoltre previsti 152 servizi straordinari di navetta, attivati durante eventi e giornate con maggiore presenza di visitatori.

Le navette collegheranno le stazioni ferroviarie e i parcheggi di interscambio, riducendo il traffico veicolare verso il centro storico e favorendo una mobilità più sostenibile.

Servizi e sicurezza per i viaggiatori

Il potenziamento riguarda anche i servizi di assistenza e sicurezza presso la stazione ferroviaria di Assisi, con un incremento delle attività di supporto ai passeggeri e di presidio.

Già nella prima giornata di ostensione, il 22 febbraio, si sono registrati circa 18mila visitatori, con una media di 1.500 ingressi all’ora, a conferma della portata dell’evento.

Nei prossimi giorni, con l’afflusso crescente di pellegrini, il sistema integrato tra treni, bus e navette sarà fondamentale per garantire spostamenti efficienti e ordinati.