Prosegue il trasferimento verso la Polonia degli ATR 220 che per anni hanno circolato sulle linee ferroviarie italiane.

Dopo le unità appartenute a Ferrovie Nord Milano e utilizzate da Trenord, anche altri quattro convogli diesel lasciano l’Italia per tornare nel Paese in cui sono stati costruiti. 

La novità riguarda questa volta il parco di TPER, l’azienda di trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna. Nei giorni scorsi le unità 030, 031, 032 e 033 hanno lasciato la regione e hanno già raggiunto la Polonia, dove saranno sottoposte a interventi di riqualificazione prima di tornare in servizio.

Quattro ATR 220 ex TPER sono arrivati in Polonia

I quattro convogli interessati dall’operazione sono appunto gli ATR 220 numerati 030, 031, 032 e 033, che fino a tempi relativamente recenti hanno prestato servizio sulle linee ferroviarie dell’Emilia-Romagna.

Si tratta di automotrici diesel costruite dalla polacca Pesa nello stabilimento di Bydgoszcz, concepite per i servizi regionali non elettrificati.

Con il trasferimento appena avvenuto, anche queste unità intraprendono quindi il percorso di ritorno verso il Paese d’origine. L’operazione si inserisce in una fase di rinnovamento del parco rotabili italiano, con l’ingresso di treni più moderni e la progressiva sostituzione di parte del materiale diesel utilizzato negli anni precedenti.

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L’acquisizione da parte di Modertrans Poznan e PTS

A rilevare i quattro ATR 220 ex TPER è un consorzio formato da due società polacche: Modertrans Poznan e Public Transport Service (PTS).

Si tratta delle stesse realtà già coinvolte nella precedente operazione relativa alle automotrici provenienti da Ferrovie Nord Milano e utilizzate da Trenord. Anche in quel caso, i convogli erano stati ceduti a operatori intermediari polacchi per essere recuperati e destinati a un nuovo impiego.

Il nuovo trasferimento conferma quindi l’interesse del mercato polacco per queste automotrici diesel, che potranno essere riutilizzate dopo gli interventi necessari per adeguarle alle nuove esigenze operative.

Revamping e polonizzazione per i quattro convogli

Una volta raggiunta la Polonia, le quattro unità saranno sottoposte a interventi di riqualificazione tecnica e sugli interni. Il programma prevede un vero e proprio revamping, finalizzato a riportare i convogli in condizioni adeguate al futuro servizio.

L’operazione comprenderà anche quella che viene definita polonizzazione, ovvero l’adattamento dei treni agli standard richiesti per l’impiego in Polonia. Oltre agli interventi tecnici, questo processo dovrebbe comprendere la sostituzione delle scritte e delle indicazioni presenti a bordo, passando dall’italiano al polacco.

Si tratta quindi di un percorso che non si limita al trasferimento fisico dei rotabili, ma punta a trasformare gli ATR 220 ex italiani in mezzi pronti per un nuovo ciclo di utilizzo sulle ferrovie polacche. 

La futura destinazione dovrebbe essere PKP

Al termine dei lavori, i quattro ATR 220 dovrebbero essere destinati a PKP Przewozy Regionalne (oggi Polregio), la società legata ai servizi ferroviari regionali in Polonia.

L’obiettivo indicato per il completamento dell’intera operazione è il 2027. Entro quella scadenza dovrebbero quindi concludersi gli interventi di riqualificazione, l’adeguamento agli standard polacchi e la consegna dei convogli al futuro operatore.

Le unità 030, 031, 032 e 033 hanno già lasciato l’Italia e raggiunto la Polonia. Resta ora da completare il lavoro necessario per riportarle in servizio con la nuova destinazione. In tutto, va detto, dovrebbero essere 15 le unità di seconda mano che l'operatore polacco ha richiesto ai due intermediari, quindi non è escluso che altre unità italiane possano essere coinvolte in futuro.

Gli ATR 220 italiani tornano nel Paese d’origine

La vicenda degli ATR 220 ex TPER si aggiunge a quella dei convogli provenienti da Ferrovie Nord Milano e Trenord, anch’essi avviati verso la Polonia.

Per queste automotrici, costruite proprio da Pesa, si apre così una seconda fase di vita lontano dalle linee italiane sulle quali hanno operato per anni.

Il rinnovo del materiale regionale e l’arrivo di treni più recenti contribuiscono a liberare unità che possono trovare una nuova collocazione in mercati dove il loro recupero risulta interessante.

Per i quattro ATR 220 emiliano-romagnoli, il prossimo passaggio sarà quindi quello della riqualificazione e della polonizzazione, in vista del possibile ritorno in servizio entro il 2027.