
Proseguono verso l'attivazione i lavori sulla nuova linea AV/AC Verona–bivio Vicenza.
Rete Ferroviaria Italiana ha infatti completato a ottobre le prove di salita di velocità con il treno diagnostico Diamante 2.0.
Il treno "giallo e blu" ha raggiunto i 275 km/h su entrambi i binari e nei due sensi di marcia, superando la velocità massima di 250 km/h prevista in esercizio
Dal 3 novembre sono invece iniziate le verifiche sul sistema di segnalamento, una nuova fase di test che proseguirà nei prossimi mesi.
Al termine saranno necessarie la certificazione dell'infrastruttura e l'autorizzazione di ANSFISA prima che la linea possa entrare in servizio.
Nuova AV/AC Verona-Vicenza, prove di velocità completate
La conclusione delle prove di salita di velocità rappresenta un passaggio importante nel percorso di realizzazione della nuova infrastruttura ferroviaria tra Verona e il bivio di Vicenza. Nel corso delle attività svolte a ottobre, il treno diagnostico Diamante 2.0 di RFI ha percorso entrambi i binari in tutte e due le direzioni, raggiungendo una velocità di 275 km/h.
Il risultato supera i 250 km/h indicati come velocità prevista per l'esercizio commerciale. Le verifiche hanno permesso di testare il comportamento della nuova linea a velocità elevate, in vista delle successive attività necessarie per arrivare all'apertura al traffico.
Dal 3 novembre il programma è entrato nella fase delle prove relative al segnalamento. Queste attività continueranno nei prossimi mesi e saranno seguite dagli ulteriori passaggi tecnici e amministrativi previsti per l'autorizzazione all'esercizio.
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Segnalamento, certificazione e autorizzazione ANSFISA
Il completamento dei test di velocità non coincide infatti con l'immediata attivazione della nuova linea. Prima dell'avvio del servizio dovranno essere portate a termine tutte le verifiche sull'infrastruttura e sui sistemi tecnologici, con il conseguimento delle certificazioni necessarie.
In particolare, una volta concluse le prove sul segnalamento, si procederà con la certificazione della linea e con la richiesta di autorizzazione all'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA).
La sequenza degli adempimenti è indispensabile per garantire che la nuova infrastruttura risponda ai requisiti richiesti prima dell'avvio della circolazione ferroviaria. La data di attivazione non è stata indicata: il completamento delle verifiche e l'ottenimento delle autorizzazioni restano condizioni necessarie per l'entrata in servizio.
Più spazio ai treni regionali sulla linea storica
La nuova infrastruttura AV/AC è destinata ad avere conseguenze anche sull'organizzazione dei collegamenti regionali. A sottolinearlo è l'assessore regionale ai Trasporti, alla Mobilità e ai Lavori pubblici Diego Ruzza, secondo il quale l'attivazione della linea consentirà di ripensare l'utilizzo della rete ferroviaria esistente.
Il passaggio di una parte dei servizi sulla nuova linea ad alta velocità e alta capacità permetterà infatti di liberare tracce sulla linea storica, ovvero gli spazi disponibili per la circolazione dei treni. Queste capacità potranno essere utilizzate per riorganizzare il trasporto regionale, con potenziali benefici per pendolari, studenti e imprese.
Ruzza ha spiegato che l'obiettivo è realizzare una rete in grado di potenziare il servizio ferroviario regionale, modificando l'attuale organizzazione dei collegamenti una volta completati i lavori e attivata la nuova infrastruttura. Non si tratta quindi soltanto di aggiungere una linea dedicata ai servizi più veloci, ma anche di creare nuove possibilità di utilizzo della linea storica.

La sicurezza prima dell'apertura al traffico
L'assessore ha ribadito che l'attivazione avverrà soltanto dopo il completamento di tutte le verifiche e il rilascio delle certificazioni previste. La sicurezza, ha sottolineato, resta la priorità nella fase che precede l'avvio del servizio.
Nel frattempo proseguirà il lavoro di coordinamento tra Regione, Ministero e gli altri soggetti coinvolti nel progetto. L'intenzione dichiarata è anche quella di accelerare la progettazione della successiva tratta Vicenza–Padova, considerata un tassello importante per completare il sistema ferroviario ad alta velocità e capacità nel territorio veneto.
Verso il completamento del collegamento AV/AC in Veneto
La nuova linea Verona–bivio Vicenza si inserisce in un progetto più ampio di potenziamento dei collegamenti ferroviari regionali e nazionali. Da una parte, l'infrastruttura consentirà di sviluppare i servizi AV/AC; dall'altra, la disponibilità di ulteriori tracce sulla rete storica potrà offrire margini per migliorare l'offerta destinata agli spostamenti quotidiani.
Le prove effettuate con Diamante 2.0 e quelle sul segnalamento attualmente in corso rappresentano dunque due passaggi del percorso verso l'entrata in esercizio. Per i benefici sul trasporto regionale sarà tuttavia necessario attendere il completamento dell'intero iter tecnico e autorizzativo e la successiva riorganizzazione dei servizi.