
Tre giovani sono stati denunciati dopo essere stati sorpresi mentre posizionavano pietre sui binari ferroviari a pochi minuti dall’arrivo di un treno passeggeri.
L’episodio è avvenuto a Budrio, nel Bolognese, dove i carabinieri sono intervenuti nei pressi di un passaggio a livello, riuscendo a interrompere l’azione e a mettere in sicurezza la tratta.
I giovani coinvolti sono un diciannovenne e due minorenni, residenti rispettivamente nei comuni di Budrio e Castenaso. Tutti sono stati denunciati in stato di libertà alle competenti procure per una presunta violazione delle norme sulla sicurezza e sulla regolarità dell’esercizio ferroviario.
L’intervento dei carabinieri vicino alla stazione di Budrio
I fatti risalgono alla serata di mercoledì 21 ottobre, intorno alle 20.30. Durante un servizio di controllo del territorio nei pressi della stazione ferroviaria di Budrio, i militari hanno notato alcune persone mentre armeggiavano in modo sospetto e pericoloso all’altezza di un passaggio a livello.
La pattuglia si è fermata per verificare la situazione. Una volta raggiunto il punto segnalato, i carabinieri hanno sorpreso i tre giovani, in parte con il volto coperto da cappucci, mentre collocavano alcune pietre sui binari.
L’episodio si è verificato in corrispondenza del passaggio a livello tra via Benni e la rotonda Papa Giovanni Paolo II, lungo la linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore. L’intervento tempestivo ha permesso di interrompere l’azione prima del passaggio del treno in arrivo.
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Tratta messa in sicurezza senza rallentamenti
Secondo quanto riferito dai carabinieri, il rischio riguardava un convoglio passeggeri che stava per raggiungere il punto interessato. La rapidità dell’intervento ha consentito di provvedere alla messa in sicurezza della sede ferroviaria, evitando potenziali conseguenze per la circolazione e per le persone a bordo.
Non è stato necessario fermare o rallentare i treni sulla tratta. Dopo aver interrotto la condotta, i militari hanno identificato i tre giovani direttamente sul posto. Si tratta, secondo le informazioni diffuse, di ragazzi senza precedenti penali a loro carico.
La denuncia per violazione delle norme ferroviarie
Al termine degli accertamenti, il diciannovenne e i due minorenni sono stati denunciati in stato di libertà alle rispettive procure competenti: quella ordinaria presso il Tribunale di Bologna e quella presso il Tribunale per i minorenni.
La contestazione riguarda l’articolo 38 del Decreto del presidente della Repubblica dell’11 luglio 1980, relativo alle norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto. La denuncia non equivale a una condanna e la posizione dei giovani sarà valutata dalle autorità giudiziarie.
Un precedente a Castel San Pietro Terme
L’episodio di Budrio richiama un altro caso avvenuto nel febbraio precedente a Castel San Pietro Terme, sempre nel Bolognese. In quell’occasione i carabinieri arrestarono un ventenne di Imola, incensurato e impiegato, con le accuse di attentato alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio.
Le indagini erano partite dalla segnalazione al 112 di un cittadino, che aveva riferito di aver visto un giovane accovacciato vicino alla linea ferroviaria Ancona-Piacenza. Al passaggio del Regionale Veloce 17510, in viaggio da Imola verso Bologna, il testimone aveva udito uno scoppio e notato una nube di polvere, circostanze che facevano ipotizzare un impatto tra il treno e un oggetto collocato sui binari.
I due episodi riportano l’attenzione sui rischi legati alla presenza di ostacoli sulla sede ferroviaria: anche oggetti apparentemente piccoli possono creare situazioni pericolose per la sicurezza dei treni e dei passeggeri.
