
Il futuro della ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier torna al centro del dibattito in Valle d’Aosta.
Il Comitato AO-PSTD, composto da cittadini contrari allo smantellamento della linea, organizza per sabato 7 novembre 2026 un incontro pubblico dedicato alle prospettive di recupero dell’infrastruttura e alla possibilità di indire un referendum consultivo.
L’appuntamento è previsto alle ore 17 nella sala BCC e servirà ad avviare una raccolta firme per chiedere ai cittadini valdostani di esprimersi sul futuro della tratta. Tra i temi in discussione figurano la riqualificazione e l’elettrificazione della ferrovia, oltre alle alternative basate sul trasporto su gomma e sulla realizzazione di una pista ciclabile.
La mobilitazione dopo i voti raccolti con il FAI
L’iniziativa del Comitato arriva dopo la partecipazione della ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier alla campagna nazionale “I Luoghi del Cuore” del FAI. La tratta ha raccolto oltre 9.000 voti, passando dal 638° al quinto posto nella classifica nazionale.
Il risultato viene indicato dai promotori come un segnale di interesse verso la salvaguardia della linea. Il nuovo obiettivo è ora portare la questione all’attenzione della popolazione valdostana attraverso un referendum consultivo, preceduto da una raccolta firme.
Il Comitato AO-PSTD si oppone allo smantellamento dell’infrastruttura e ritiene che le soluzioni alternative finora prospettate non rispondano adeguatamente alle esigenze di mobilità della vallata. Secondo i promotori, il mantenimento della ferrovia potrebbe contribuire a migliorare l’accessibilità del territorio e ad affrontare le criticità della viabilità.
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La proposta di recupero attraverso la Fondazione FS Italiane
Tra le ipotesi sostenute dal Comitato figura l’inserimento della linea nei progetti della Fondazione FS Italiane, nell’ambito della legge 128 del 2017, dedicata alla valorizzazione delle ferrovie turistiche.
Henry Truchet, membro del direttivo del Comitato, considera questa possibilità un’opportunità per preservare l’infrastruttura esistente e accedere a finanziamenti nazionali destinati al recupero. Secondo la sua valutazione, il progetto potrebbe inoltre favorire lo sviluppo turistico, valorizzando le risorse paesaggistiche e le località della Valdigne.
L’idea è quella di utilizzare la ferrovia anche per un’offerta legata al turismo lento, termale e montano, con collegamenti tra Aosta e il territorio circostante durante tutto l’anno. Truchet sottolinea inoltre che un eventuale recupero a fini turistici permetterebbe di mantenere aperta la possibilità di ripristinare in futuro un servizio ferroviario ordinario, eventualmente organizzato come collegamento metropolitano di vallata.

Manutenzione ed elettrificazione tra gli interventi proposti
Sul piano tecnico, Paolo Carotenuto, anch’egli componente del direttivo del Comitato AO-PSTD, ritiene che il recupero della tratta non richiederebbe necessariamente opere particolarmente complesse.
«Si tratta di interventi di ordinaria manutenzione, come la pulizia della linea e la sostituzione delle traversine», spiega Carotenuto, sostenendo che non sarebbero necessarie grandi opere. Il rappresentante del Comitato richiama anche la possibilità di ripristinare un’elettrificazione già presente in passato.
Si tratta delle valutazioni espresse dai promotori dell’iniziativa: l’effettiva fattibilità degli interventi e le modalità di recupero della linea dovranno essere valutate nell’ambito degli eventuali percorsi progettuali e decisionali.
L’incontro del 7 novembre per discutere il futuro della linea
L’appuntamento nella sala BCC sarà quindi dedicato al confronto sulle possibili prospettive della Aosta-Pré-Saint-Didier e all’avvio della raccolta firme per il referendum consultivo. Tra i promotori figurano Henry Truchet e Paolo Carotenuto, impegnati nella mobilitazione per la salvaguardia dell’infrastruttura.
La consultazione proposta dal Comitato punta a coinvolgere direttamente i cittadini valdostani in una discussione che riguarda il futuro della mobilità ferroviaria regionale, le possibilità di valorizzazione turistica e le scelte relative all’utilizzo della linea.
Il confronto servirà a illustrare le proposte sostenute dal Comitato e a definire i prossimi passi della raccolta firme, con l’obiettivo di portare il futuro della ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier al centro dell’attenzione pubblica.
