
Dalla crisi della Circumvesuviana al rinnovo della flotta: strategia su tecnologia, infrastrutture e servizio.
La Regione Campania prova a voltare pagina sul trasporto ferroviario gestito da EAV, con un piano articolato che punta su tecnologia, nuovi treni e riqualificazione delle infrastrutture. Una strategia che arriva dopo anni difficili, segnati da criticità operative e da un servizio spesso al centro delle polemiche.
Una rete in difficoltà: il caso Circumvesuviana
Il contesto di partenza resta complesso. La Circumvesuviana, in particolare, continua a essere indicata tra le linee più problematiche d’Italia nelle classifiche annuali di Legambiente, a causa di ritardi, soppressioni e condizioni spesso critiche del servizio.
Una situazione che negli ultimi anni ha contribuito a una perdita significativa di utenza, con un calo stimato intorno al 40% dei passeggeri.
Nuovi treni e consegne in accelerazione
Proprio sul rinnovo della flotta si registrano però i segnali più concreti di cambiamento. Le consegne dei nuovi treni per la rete EAV, e in particolare per la Circumvesuviana, stanno infatti procedendo in modo più spedito rispetto al passato.
Recentemente è stato consegnato anche il sesto convoglio, segnale di un’accelerazione attesa da tempo e fondamentale per migliorare affidabilità e comfort del servizio.
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L’arrivo progressivo dei nuovi treni rappresenta uno degli elementi chiave per invertire la percezione negativa del servizio e riportare utenti sul ferro.

Tre assi strategici per il rilancio
La delibera approvata dalla nuova Giunta regionale individua tre direttrici principali di intervento, con l’obiettivo di trasformare EAV in un sistema più moderno ed efficiente.
1. Tecnologia e sicurezza della rete
Il primo asse riguarda il potenziamento tecnologico e l’innalzamento degli standard di sicurezza. Sono previsti:
- nuovi sistemi di segnalamento e controllo marcia treni
- adeguamento delle sottostazioni elettriche
- eliminazione dei passaggi a livello
- interventi per superare le limitazioni di velocità imposte da ANSFISA
2. Rinnovo del materiale rotabile
Il secondo asse punta al completamento del rinnovo della flotta, con nuovi convogli progettati per garantire:
- maggiore affidabilità
- più comfort per i passeggeri
- riduzione dei guasti e delle soppressioni
Un passaggio fondamentale per riportare il servizio a standard adeguati.
3. Stazioni e intermodalità
Il terzo asse riguarda il patrimonio infrastrutturale, con interventi su:
- riqualificazione di stazioni e fermate
- miglioramento dell’accessibilità
- realizzazione di parcheggi di interscambio
L’obiettivo è rendere il sistema più integrato e competitivo rispetto al trasporto privato.
Fondi europei per il rilancio
Le risorse necessarie saranno reperite principalmente attraverso i fondi europei FSE e FESR, che rappresentano il principale strumento finanziario per sostenere il piano di rilancio.
Obiettivo: recuperare passeggeri e qualità del servizio
La strategia regionale punta a un sistema ferroviario più frequente, puntuale e accessibile, capace non solo di recuperare i passeggeri persi negli ultimi anni, ma anche di intercettare nuova domanda di mobilità.
La sfida resta complessa, ma i segnali di cambiamento – a partire dal rinnovo della flotta – indicano un percorso avviato che nei prossimi anni dovrà tradursi in un miglioramento concreto e percepibile del servizio.