
In una ferrovia sempre più standardizzata, anche una composizione vagamente inconsueta può diventare motivo di interesse per gli appassionati.
È quanto accaduto lo scorso 17 luglio, quando il Regionale Veloce 3126 da Savona a Torino Porta Nuova ha effettuato il servizio con una configurazione ormai decisamente fuori dall'ordinario.
Un dettaglio che, fino a qualche anno fa, sarebbe probabilmente passato inosservato, ma che oggi rappresenta una vera rarità sulle linee regionali italiane.
Una composizione diversa dal consueto
I collegamenti regionali e regionali veloci tra Savona e Torino sono normalmente effettuati con convogli composti da carrozze Medie Distanze (MD), trainate e telecomandate da una coppia simmetrica di locomotive E.464, oppure, più recentemente, da una doppia unità degli ETR 104 "Pop" costruiti da Alstom.
Con il progressivo accantonamento delle carrozze pilota UIC-X e delle storiche MD "Mazinga", le composizioni tradizionali con vetture intermedie vedono quasi sempre una locomotiva E.464 a ciascuna estremità del convoglio, evitando così manovre di inversione ai capolinea.
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Il Regionale Veloce 3126 "snavettato"
Il 17 luglio, invece, il Regionale Veloce 3126 trainato dalla E.464.508 è partito da Savona con una composizione "snavettata", ovvero priva della locomotiva – o della carrozza pilota – in coda. Una configurazione ormai insolita, che ha richiamato alla memoria i convogli degli anni passati.
La vista delle lanterne di coda applicate all'ultima carrozza ha infatti ricordato i tempi in cui treni Intercity, EuroCity, Intercity Notte e numerosi regionali concludevano la loro composizione semplicemente con le luci di coda, senza un secondo mezzo di trazione o una vettura pilota.
Un piccolo tuffo nel passato
Per molti appassionati la scena ha rappresentato un piacevole ritorno a un modo di fare ferrovia ormai quasi scomparso, sostituito nel tempo da composizioni reversibili sempre più standardizzate e ottimizzate dal punto di vista operativo.
Proprio questa uniformità rende oggi particolarmente interessanti quelle eccezioni che riportano, anche solo per un momento, immagini che fino a pochi decenni fa erano assolutamente normali.
Le possibili cause
Le ragioni ufficiali della particolare composizione non sono state rese note. È comunque plausibile che, durante la preparazione del convoglio, la locomotiva destinata alla coda sia risultata indisponibile a causa di un guasto o di un'anomalia tecnica.
Per evitare la cancellazione del servizio o pesanti ritardi, si sarebbe quindi scelto di effettuare ugualmente il treno con una sola locomotiva, dando vita a una configurazione ormai rara sulla rete italiana e capace di attirare l'attenzione degli appassionati.