
FS Logistix e Interporto Bologna hanno presentato il 2 ottobre il primo treno demo italiano equipaggiato con tecnologia DAC – Digital Automatic Coupling, nell’ambito dell’evento “Open Hub – La logistica 5.0 per le imprese dell’Emilia-Romagna”.
La soluzione consente di automatizzare l’accoppiamento e il disaccoppiamento dei carri merci, oltre a permettere lo scambio di energia elettrica e dati lungo il convoglio.
La dimostrazione rappresenta una tappa del percorso di sviluppo e validazione delle tecnologie ferroviarie europee per il trasporto merci. L’iniziativa si inserisce nelle attività di ricerca e innovazione di Europe’s Rail Joint Undertaking e punta a favorire una gestione dei treni più digitale, sicura ed efficiente.
Come funziona la tecnologia DAC
Il Digital Automatic Coupling permette di automatizzare le operazioni di aggancio e sgancio dei carri, superando la necessità di eseguire manualmente queste attività. Il sistema realizza inoltre una rete lungo il convoglio per l’alimentazione elettrica e la trasmissione dei dati.
Queste caratteristiche aprono la strada a nuove funzioni digitali per la preparazione e la gestione dei treni merci, con potenziali benefici in termini di sicurezza ed efficienza operativa. La dimostrazione di Bologna consente di verificare le soluzioni sviluppate in ambito europeo in un contesto concreto.
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Il progetto europeo e il ruolo del Gruppo FS
FS Logistix e Interporto Bologna partecipano ai progetti FP5-TRANS4M-R di Europe’s Rail Joint Undertaking, il programma europeo dedicato alla ricerca e all’innovazione nel settore ferroviario.
Nell’ambito del progetto, il Gruppo FS è responsabile del Work Package 17, dedicato all’Italian Demo Train. Alle attività di preparazione, integrazione e validazione delle tecnologie partecipano Mercitalia Intermodal, Mercitalia Rail, Mercitalia Shunting & Terminal e Interporto Bologna.

FS Logistix e Interporto Bologna puntano sull’innovazione
Sabrina De Filippis, amministratore delegato e direttore generale di FS Logistix, ha sottolineato il valore della presentazione del treno dimostrativo e del lavoro congiunto tra operatori, industria, istituzioni e mondo della ricerca.
L’obiettivo è trasformare i risultati della ricerca in benefici concreti per gli operatori del settore e per le imprese che scelgono il trasporto ferroviario. La scelta di Bologna si inserisce nella strategia di collegare l’innovazione ai nodi logistici e di rafforzare le relazioni ferroviarie e intermodali a sostegno delle filiere produttive e dell’accesso ai mercati.
Stefano Caliandro, presidente di Interporto Bologna, ha evidenziato il ruolo dell’hub nella trasformazione del trasporto ferroviario merci, indicando in innovazione, digitalizzazione e intermodalità alcuni degli elementi centrali per lo sviluppo della logistica.
Open Hub, confronto sulle infrastrutture logistiche
La presentazione del treno DAC si è svolta durante la seconda tappa di “Open Hub”, dopo l’appuntamento di Torino Orbassano.
L’incontro ha riunito istituzioni, imprese e operatori per discutere le prospettive del sistema logistico dell’Emilia-Romagna e il ruolo delle connessioni tra porti, interporti, terminal e ferrovia.
Il confronto ha coinvolto rappresentanti dei principali operatori logistici regionali, con l’obiettivo di individuare azioni concrete per rafforzare l’intermodalità e i collegamenti internazionali, sostenendo la competitività delle imprese e delle filiere produttive.
Il collegamento Rail4Truck tra Bologna e Marcianise
L’evento è stato anche l’occasione per rilanciare il collegamento ferroviario merci Rail4Truck tra Bologna e Marcianise. La relazione viene proposta come una soluzione per il mercato in una fase caratterizzata da un forte aumento dei costi del carburante.
La mattinata si è aperta con gli interventi del presidente di Interporto Bologna Stefano Caliandro e di Franco Fenoglio, componente del Consiglio di amministrazione del Gruppo FS. Il panel sull’innovazione ha coinvolto rappresentanti di Mercitalia Intermodal, Europe’s Rail Joint Undertaking, Alstom, MIT e ANSFISA.
Il successivo confronto sulle infrastrutture ha visto la partecipazione di Interporto Bologna, Dinazzano Po, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, Terminal Rubiera e CePIM Interporto Parma. Le conclusioni sono state affidate a Sabrina De Filippis e all’assessora della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo.