FS Logistix guarda alla crescita della logistica europea puntando sul trasporto ferroviario, sull’intermodalità e sul rafforzamento della propria presenza lungo i principali corridoi continentali.
Al secondo giorno di InnoTrans 2026, l’Amministratore Delegato di FS Logistix Sabrina De Filippis ha illustrato la strategia della società, tra investimenti, nuovi terminal, digitalizzazione e riorganizzazione degli asset dedicati al trasporto ferroviario delle merci.
Un mercato logistico da 1.750 miliardi
Lo scenario di riferimento è quello di un settore logistico che oggi vale circa 1.750 miliardi di euro e che, secondo le stime citate da FS Logistix, potrebbe crescere del 4% entro il 2029.
Ancora più significativa è la prospettiva dell’intermodalità ferro-gomma-mare, indicata in crescita del 9% entro il 2030. È all’interno di questo mercato che FS Logistix punta a rafforzare il ruolo della ferrovia nelle catene logistiche europee.
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Oltre 500 milioni di euro già investiti
La strategia della società si è già tradotta in un programma di investimenti. Negli ultimi 18 mesi FS Logistix ha investito oltre 500 milioni di euro in asset e digitalizzazione.
«Oggi la logistica non è vista come economia di un singolo Paese, ma ha una natura globale: puntiamo a intercettare i grandi traffici che arrivano via mare che oggi rappresentano circa l'80% dei volumi» ha spiegato Sabrina De Filippis.
L’obiettivo è quindi intercettare una quota maggiore dei grandi flussi internazionali, integrandoli all’interno delle reti logistiche europee e rafforzando il ruolo del trasporto ferroviario.

La rete dei terminal in Europa
Un elemento centrale della strategia è rappresentato dai terminal. FS Logistix dispone attualmente di circa 23 terminal in Europa, una rete che costituisce uno degli strumenti attraverso i quali la società punta a presidiare i principali corridoi logistici.
In questo quadro si inserisce anche l’acquisizione del 30% del terminal del porto di Anversa, operazione destinata a rafforzare la presenza della società lungo una delle principali direttrici europee.
L’obiettivo è inoltre diversificare i flussi oggi concentrati soprattutto sull’asse Italia-Germania e sull’Europa centrale.
Nuovi punti lungo i corridoi TEN-T
La crescita della rete europea non dovrebbe fermarsi ad Anversa. FS Logistix sta infatti valutando ulteriori opportunità lungo i principali corridoi ferroviari continentali.
«Dopo Anversa continuiamo a guardare in Europa. Significa che andiamo a trovare ulteriori punti nei corridoi TEN-T che possano diventare un punto di accesso dei grandi volumi. Guardiamo a due Paesi in particolare, li annunceremo con il nuovo piano industriale, sempre nella visione europea che abbiamo del presidio della logistica» ha spiegato De Filippis.
I nomi dei due Paesi non sono quindi ancora stati resi pubblici e, secondo quanto indicato dalla società, saranno annunciati nell’ambito del nuovo piano industriale.
Una nuova Rosco per gli asset ferroviari
Un altro elemento del nuovo assetto riguarda la creazione di una Rosco, società dedicata alla gestione del materiale rotabile e alla manutenzione di locomotive e carri.
La nuova organizzazione punta a rendere più efficiente la gestione degli asset ferroviari e a ridurre i costi, intervenendo sui processi produttivi e sulla gestione del materiale utilizzato nei servizi di trasporto merci.
«Il nuovo assetto societario nasce per poter rispondere in maniera puntuale ai bisogni di tutti i nostri clienti attraverso un'offerta di qualità. Questo assetto riorganizza tutta la parte dei processi produttivi di FS Logistix anche in un'ottica di efficientamento» ha spiegato l’AD.

Digitalizzazione dei processi
La trasformazione di FS Logistix comprende anche un processo di digitalizzazione delle attività operative. L’obiettivo è sviluppare strumenti capaci di rendere più immediata la risposta alle esigenze dei clienti e rendere più efficienti i processi.
La digitalizzazione viene quindi inserita all’interno della strategia complessiva della società insieme agli investimenti sul materiale rotabile, sui terminal e sull’organizzazione degli asset.
DAC e Smart Train
Tra le tecnologie destinate a incidere sul futuro del trasporto ferroviario delle merci rientrano anche il Digital Automatic Coupling e lo Smart Train.
Si tratta di soluzioni che puntano a modificare l’organizzazione delle operazioni ferroviarie e l’economia del trasporto merci, introducendo nuove possibilità per la gestione dei convogli e delle attività connesse.
Un primo passaggio concreto è previsto la prossima settimana a Bologna, dove verrà presentato il primo treno sperimentale equipaggiato con la tecnologia DAC.

Una strategia sempre più europea
Investimenti, terminal, digitalizzazione e innovazione tecnologica delineano così la strategia di FS Logistix per rafforzare la propria presenza nel mercato europeo.
La società punta a intercettare i grandi flussi internazionali e a costruire una rete più articolata lungo i corridoi TEN-T, affiancando allo sviluppo infrastrutturale una nuova organizzazione degli asset e l’introduzione di tecnologie destinate a trasformare il trasporto ferroviario delle merci.