Altri due “Caimano” verso la demolizione. Continua il processo di dismissione delle locomotive "storiche": nei giorni scorsi è stato organizzato un nuovo trasferimento dal Deposito di Firenze Osmannoro verso l’azienda Vico S.r.l. di San Giuseppe di Cairo.

Protagoniste del viaggio sono le locomotive E.655.513 ed E.656.588, entrambe ex DPR Toscana e accantonate da tempo, ora destinate alla demolizione. Un ulteriore segnale del progressivo ricambio del parco rotabili.

La composizione del convoglio speciale

Il convoglio è stato composto proprio nello scalo di Firenze Osmannoro e si presenta con una formazione eterogenea, tipica dei trasferimenti di materiale demolendo.

In testa si trova la E.464.146 in livrea XMPR, seguita da due vetture MDVC Bike Area, utilizzate per il trasporto regionale di biciclette e già impiegate in precedenti invii verso la demolizione.

A seguire sono presenti le due locomotive protagoniste del trasferimento, la E.655.513 e la E.656.588, intervallate da una carrozza MD “Mazinga” TE marcata 50 83 82-87 037-8 I-TI npBD. Chiudono il convoglio un’ulteriore vettura MD e la E.464.337, anch’essa di assegnazione toscana e anch'essa XMPR.

Nei prossimi giorni è previsto il trasferimento definitivo verso San Giuseppe di Cairo, destinazione finale per la demolizione.

Si riduce il materiale accantonato

Il trasferimento rientra nel più ampio processo di smaltimento del materiale accantonato nei depositi italiani, in particolare in Toscana, dove negli ultimi mesi si sono susseguiti diversi invii verso demolizione.

Un fenomeno legato anche all’arrivo di materiale rotabile più moderno, come gli ETR 521 ed ETR 621, che stanno progressivamente sostituendo le locomotive e le carrozze più datate.

Di conseguenza, si riduce il numero di mezzi "storici" accantonati, molti dei quali fuori servizio da anni e ormai privi di prospettive di riutilizzo.

I “Caimano” tra storia e fine carriera

Le locomotive coinvolte rappresentano due esemplari significativi della famiglia E.656, per decenni protagonista del traffico passeggeri e merci sulle linee italiane.

La E.655.513, già E.656, è stata costruita da Sofer-Ansaldo nel 1987 e trasformata in E.655 nel 2003, entrando così nella versione dedicata prevalentemente al traffico merci.

La E.656.588, costruita sempre da Sofer-Ansaldo nel 1989, appartiene alla VI serie ed è riconoscibile per il caratteristico frontale privo di scalino, una delle ultime evoluzioni estetiche e tecniche della famiglia.

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Un altro capitolo che si chiude

Con questo nuovo trasferimento si chiude un altro piccolo capitolo della storia ferroviaria italiana, segnando l’uscita definitiva di scena di locomotive che per decenni hanno caratterizzato il traffico su tutto il territorio nazionale.

Il processo di rinnovamento prosegue, mentre gli ultimi esemplari ancora accantonati attendono il loro destino, tra demolizione e, in rari casi, preservazione storica.

Foto di Giovanni Gardenghi ed Edo Trainspotting. Video di Edo Trainspotting.