Nuovi cambiamenti interessano l’impiego degli ETR 700 di Trenitalia, protagonisti nelle ultime settimane di una progressiva estensione dei servizi e di una redistribuzione su relazioni differenti rispetto a quelle abituali.

Una novità riguarda in particolare alcuni collegamenti a lunga percorrenza lungo la direttrice Adriatica. 

La modifica coinvolge due Frecciarossa che collegano il Nord e il Sud Italia e si inserisce in una fase di riorganizzazione del materiale rotabile, mentre si guarda anche ai possibili impieghi dei prossimi mesi.

I Frecciarossa 8803 e 8830 cambiano materiale

Fino alla scorsa settimana, i Frecciarossa 8803 Milano Centrale–Bari Centrale e 8830 Bari Centrale–Milano Centrale rappresentavano l’unica coppia di collegamenti effettuata con ETR 700 a proseguire lungo la linea Adriatica oltre Pescara.

Dall’inizio di questa settimana, entrambi i servizi vengono invece effettuati con gli ETR 500, convogli che circolano regolarmente sulla rete italiana e che sono già impiegati su altri collegamenti Frecciarossa lungo la stessa direttrice.

La modifica segna quindi un cambiamento nell’impiego del materiale rotabile sulla relazione tra Milano e Bari, con conseguenze anche sulla presenza degli ETR 700 lungo il tratto meridionale della linea Adriatica.

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Gli ETR 700 non scendono più a sud di Pescara

Con il passaggio dei Frecciarossa 8803 e 8830 agli ETR 500, gli ETR 700 non risultano più impiegati nei servizi commerciali che raggiungono la parte meridionale della linea Adriatica.

Gli altri collegamenti effettuati con questo tipo di convoglio lungo la direttrice hanno infatti origine o termine a Pescara.

La coppia Milano–Bari costituiva dunque l’unica possibilità di vedere gli ETR 700 proseguire verso sud, fino al capoluogo pugliese. La situazione torna così a cambiare dopo il periodo in cui questi treni avevano raggiunto regolarmente la Puglia, ampliando il proprio raggio d’azione lungo la costa adriatica.

Una possibile conseguenza del nuovo impiego tra Roma e Genova

La modifica appare collegata alla recente introduzione degli ETR 700 sulla coppia di collegamenti tra Roma e Genova via Firenze, già effettuati come Frecciargento e ora inseriti nell’offerta Frecciarossa.

Il materiale precedentemente utilizzato tra Milano e Bari potrebbe essere stato destinato proprio alla nuova relazione 8551/8556 tra la capitale e il capoluogo ligure, mentre i due servizi dell’Adriatica meridionale sono passati agli ETR 500. 

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La capacità dei convogli tra le possibili motivazioni

Un’ulteriore ipotesi riguarda le caratteristiche degli ETR 700.

Questi convogli presentano una composizione più corta rispetto agli ETR 500 e dispongono di un numero inferiore di servizi igienici. Su una relazione lunga come quella tra Milano e Bari, caratterizzata da percorrenze estese e da una domanda significativa di viaggiatori, tali aspetti potrebbero aver influito sulla scelta del materiale più adatto al servizio.

L’impiego degli ETR 500 potrebbe quindi rispondere all’esigenza di disporre di una capacità più adeguata alle caratteristiche del collegamento. 

Il cambio di materiale è visibile anche nelle prenotazioni

La variazione trova riscontro anche nei canali di vendita di Trenitalia.

Consultando le soluzioni di viaggio per i Frecciarossa 8803 e 8830, il materiale indicato risulta infatti essere l’ETR 500, in sostituzione dell’ETR 700 utilizzato in precedenza.

Il cambiamento, per essere chiari, non riguarda quindi soltanto un impiego occasionale, ma si riflette anche nelle informazioni disponibili per chi acquista un biglietto per i due collegamenti.

A dicembre possibili nuovi impieghi tra Roma e Ravenna

La redistribuzione degli ETR 700 potrebbe non essere conclusa.

In vista del cambio d’orario di dicembre, si parla infatti della possibilità di impiegare questi convogli anche sui collegamenti tra Roma e Ravenna, ovviamente in entrambe le direzioni.

Un’eventuale novità che si inserirebbe nel progressivo avvicendamento con gli ETR 485, ormai prossimi alla fine della carriera commerciale. Come ampiamente documentato da Ferrovie.Info, alcuni esemplari di questi Pendolino di seconda generazione sono già stati inviati verso l'impianto di demolizione di San Giuseppe di Cairo.

Per il momento, l’eventuale impiego degli ETR 700 tra Roma e Ravenna resta un’ipotesi in attesa di conferma. Se dovesse concretizzarsi, rappresenterebbe un ulteriore ampliamento delle relazioni interessate dalla redistribuzione di questi convogli, parallelamente al progressivo ritiro delle serie più anziane.

Una nuova fase per gli ETR 700 sulla rete italiana

Il passaggio dei Frecciarossa 8803 e 8830 agli ETR 500 segna dunque la fine, almeno per il momento, dell’impiego commerciale degli ETR 700 a sud di Pescara.

I convogli continueranno a essere presenti sulla direttrice Adriatica nei servizi che interessano il tratto più settentrionale, mentre il loro impiego potrebbe estendersi ulteriormente su altre relazioni nei prossimi mesi.

La riorganizzazione del materiale Frecciarossa prosegue così in parallelo con il progressivo accantonamento degli ETR 460, ETR 463 ed ETR 485, mentre le nuove assegnazioni contribuiscono a ridisegnare la distribuzione dei convogli sulle principali direttrici italiane.