
Il secondo viaggio di European Sleeper sulla nuova relazione Milano-Bruxelles è stato decisamente meno fortunato del primo.
Dopo il debutto verso il Belgio, concluso con un ritardo di circa mezz'ora, il viaggio di ritorno da Bruxelles a Milano ha accumulato ritardi pesantissimi, fino a raggiungere circa 260 minuti all'arrivo nel capoluogo lombardo.
Il treno, lo stesso utilizzato per il servizio di andata e ritorno, ha infatti incontrato già a Bruxelles un problema tecnico durante le manovre necessarie al piazzamento della composizione. La partenza prevista alle 19.06 è così slittata alle 21.53, con un ritardo iniziale di 167 minuti, pari a 2 ore e 47 minuti.
Il ritardo cresce durante la notte
Il treno non è riuscito a recuperare in maniera significativa il ritardo accumulato alla partenza. A Colonia, dove era previsto l'arrivo alle 21.56, il convoglio si è presentato alle 00.46, con 170 minuti di ritardo.
Da quel momento il ritardo è rimasto sostanzialmente molto elevato durante la prosecuzione del viaggio verso la Svizzera e quindi l'Italia, fino a raggiungere un altro passaggio particolarmente critico a Chiasso.
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A Chiasso 255 minuti di ritardo
Al confine italiano il treno ha infatti dovuto fermarsi più a lungo del previsto. La partenza da Chiasso, programmata alle 10.31, è avvenuta con un ritardo di 255 minuti, vale a dire 4 ore e 15 minuti: in pratica il treno è ripartito intorno alle 14.45.
Come se non bastasse, ulteriori problemi si sono verificati a Como, dove i controlli alla frontiera si sono prolungati contribuendo ad aumentare ulteriormente il ritardo.

Milano raggiunta con circa 260 minuti di ritardo
L'arrivo a Milano Porta Garibaldi era previsto alle 11.40. Il treno è invece arrivato intorno alle 16.00, accumulando quindi circa 260 minuti di ritardo, pari a 4 ore e 20 minuti.
Un ritardo particolarmente pesante per un servizio che, pur essendo pensato per offrire un'alternativa economica ai collegamenti diurni e aerei, punta evidentemente anche sulla possibilità di raggiungere le destinazioni secondo tempi ragionevolmente prevedibili.
Il ritardo si ripercuote anche sul viaggio successivo
La situazione è resa ancora più complicata dal fatto che la stessa composizione deve essere utilizzata per il viaggio successivo verso Bruxelles. Il treno avrebbe dovuto ripartire oggi da Milano Porta Garibaldi alle 15.45, ma il forte ritardo accumulato nel viaggio precedente non ha consentito di rispettare l'orario programmato.
La partenza è stata infatti con 120 minuti di ritardo, un dato che potrebbe naturalmente aumentare ulteriormente durante la notte.
È questo uno degli aspetti più delicati della gestione di un servizio notturno internazionale effettuato con la stessa composizione in entrambe le direzioni: un ritardo molto consistente su una corsa finisce inevitabilmente per avere conseguenze anche sulla successiva.

Un problema da risolvere nei prossimi viaggi
Il contrasto con il primo viaggio verso Bruxelles è evidente. In quell'occasione il treno era arrivato a destinazione con circa 30 minuti di ritardo, un risultato tutto sommato contenuto considerando un percorso internazionale attraverso più Paesi.
Il primo viaggio verso l'Italia ha invece mostrato quanto rapidamente possano accumularsi ritardi importanti quando si sommano problemi tecnici, manovre e controlli alle frontiere.
Per European Sleeper sarà quindi importante capire se si sia trattato di un episodio isolato oppure se nei prossimi viaggi emergeranno altre criticità, anche se di minore entità.
Un servizio notturno può certamente essere competitivo anche grazie a tariffe contenute, ma ritardi nell'ordine delle quattro ore, soprattutto se accompagnati da ulteriori ritardi alla partenza del viaggio successivo, rischiano inevitabilmente di incidere sull'affidabilità percepita e quindi sull'attrattività del collegamento.