
L'assemblea ordinaria di Ferrovie Udine-Cividale (FUC), società interamente partecipata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ha approvato il bilancio d'esercizio 2025 e rinnovato gli organi societari giunti a naturale scadenza.
Contestualmente è stata confermata l'attuale governance della società.
Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 registra un utile di 44.457 euro, che sarà interamente destinato a riserva straordinaria con l'obiettivo di rafforzare il patrimonio societario.
Utile destinato interamente a riserva
L'assemblea ha deliberato di destinare l'intero utile d'esercizio, pari a 44.457 euro, a riserva straordinaria, una scelta che, secondo la Regione Friuli Venezia Giulia, punta a consolidare la solidità patrimoniale della società e a garantire maggiori risorse per affrontare le sfide future.
L'assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli ha sottolineato che la decisione conferma l'attenzione della Regione verso una gestione prudente e sostenibile delle proprie partecipate, orientata alla creazione di valore pubblico.
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Confermati gli organi societari
Nel corso dell'assemblea sono stati inoltre rinnovati gli organi sociali. Gianpaolo Graberi è stato confermato amministratore unico della società per il prossimo triennio, mentre Emanuela Nonino continuerà a ricoprire l'incarico di sindaco unico e revisore legale dei conti fino all'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2028.
Le dichiarazioni della Regione
Commentando l'esito dell'assemblea, Barbara Zilli ha definito Ferrovie Udine-Cividale «un'infrastruttura strategica per la mobilità del Friuli Venezia Giulia e un patrimonio pubblico che va amministrato con rigore, competenza e visione», evidenziando come l'approvazione del bilancio e il rinnovo degli organi garantiscano continuità gestionale e consolidino un percorso improntato all'equilibrio dei conti e all'efficienza.
Continuità dopo il trasferimento delle infrastrutture a RFI
L'assessore ha inoltre spiegato che la scelta di confermare l'attuale governance è legata anche alla fase che sta attraversando la società dopo il trasferimento del ramo Infrastrutture a Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Secondo Zilli, la Regione continuerà a sostenere un modello di gestione basato su trasparenza, efficienza e buon governo, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo della mobilità regionale e alla crescita del Friuli Venezia Giulia.