La demolizione del primo ETR 460, avviata nei giorni scorsi, ha segnato simbolicamente l'inizio della fine per una delle famiglie di treni più rappresentative degli ultimi decenni. 

Ma se gli ETR 460 stanno ormai uscendo definitivamente di scena, anche i loro "fratelli minori", gli ETR 485, iniziano a mostrare con sempre maggiore frequenza i segni del tempo.

L'ultimo episodio si è verificato proprio nella giornata di oggi e ha coinvolto il Frecciargento 8303 diretto da Roma a Lecce.

Il guasto a Benevento

L'ETR 485 n.35 impiegato sul Frecciargento 8303 è partito da Roma Termini alle 8:02 con appena un paio di minuti di ritardo, del tutto trascurabili.

Il viaggio è proseguito regolarmente fino a Benevento, dove il convoglio è giunto alle 10:11 con circa sei minuti di ritardo.

Proprio nella stazione sannita, però, il treno ha dovuto chiedere riserva a causa di un guasto che ne ha impedito la prosecuzione del servizio.

I passeggeri sono stati costretti ad attendere l'arrivo di un convoglio sostitutivo, giunto soltanto quasi tre ore più tardi.

LEGGI ANCHE: Addio ETR 460 n.24, parte il primo Pendolino demolito per fine carriera

Il soccorso arriva da un altro ETR 485

A recuperare i viaggiatori rimasti bloccati è stato un altro Pendolino della stessa famiglia.

Da Foggia è stato infatti inviato l'ETR 485 n.038, che ha preso in carico i passeggeri consentendo la prosecuzione del viaggio verso la Puglia.

Una soluzione che ha permesso di limitare ulteriori conseguenze operative, ma che non ha evitato un consistente ritardo per chi era a bordo.

Una flotta che inizia a mostrare l'età

Naturalmente un singolo episodio non basta per trarre conclusioni definitive.

È però altrettanto vero che negli ultimi mesi gli ETR 485 sono stati protagonisti di diversi inconvenienti, più o meno rilevanti, che confermano come anche questa famiglia di convogli stia entrando in una fase particolarmente delicata della propria carriera.

Costruiti tra il 1997 e il 1998, gli ETR 485 sono leggermente più giovani degli ETR 460, ma si avvicinano ormai anch'essi ai trent'anni di servizio.

Tre decenni durante i quali hanno percorso milioni di chilometri rappresentando per lungo tempo uno dei simboli dell'Alta Velocità italiana prima dell'arrivo delle più moderne Frecce.

È arrivato il momento del ricambio?

Proprio come accaduto per gli ETR 460, anche per gli ETR 485 sembra avvicinarsi il momento di riflettere sul futuro della flotta.

Negli anni questi convogli sono stati impiegati intensamente e continuano ancora oggi a svolgere servizi importanti, ma l'età e il notevole chilometraggio iniziano inevitabilmente a incidere sull'affidabilità.

Il recente avvio della demolizione del primo ETR 460 rappresenta probabilmente anche un segnale di ciò che, prima o poi, interesserà gli ETR 485.

Non significa che il loro pensionamento sia imminente, ma appare ormai evidente come il tema del loro progressivo ricambio con materiale più moderno sia destinato a diventare sempre più attuale nei prossimi anni.

Si ringrazia Giuseppe Abbatepaolo