
Il Gruppo rendiconta gli investimenti finanziati con i green bond: risorse destinate a treni, infrastrutture ferroviarie e mobilità sostenibile. In calo del 26,9% le emissioni di CO₂ rispetto al 2019.
FS Italiane rafforza il proprio impegno nella finanza sostenibile con la pubblicazione del Green Bond Report 2025, il documento che illustra l'utilizzo dei proventi raccolti attraverso i green bond e i risultati ambientali ottenuti grazie agli investimenti finanziati. Al 31 dicembre 2025 il Gruppo può contare su nove green bond, per un valore complessivo di 5,75 miliardi di euro, destinati a sostenere progetti lungo l'intera filiera ferroviaria: dall'acquisto di nuovi treni agli investimenti sull'infrastruttura, passando per il rinnovo della flotta e il trasporto merci.
Investimenti per treni, infrastrutture e trasporto merci
Le risorse raccolte attraverso i green bond sono state destinate a numerosi progetti strategici, tra cui l'acquisto di nuovi treni regionali, dei convogli Frecciarossa 1000, di locomotive elettriche e carri merci, oltre agli interventi di manutenzione, revamping e ammodernamento della flotta ferroviaria. Una parte significativa dei finanziamenti è stata inoltre indirizzata allo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria, con investimenti sull'Alta Velocità e sull'Alta Capacità, contribuendo al potenziamento della rete nazionale.
Emissioni in calo e risultati ESG in crescita
Il Report evidenzia come la strategia industriale del Gruppo sia sempre più integrata con gli obiettivi ESG (Environmental, Social & Governance). Nel 2025 le emissioni Scope 1 e Scope 2, calcolate secondo l'approccio location-based, si attestano a 1,87 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente, con una riduzione del 26,9% rispetto ai livelli del 2019. Tra gli altri indicatori riportati figurano: 94,7% dei rifiuti differenziati o recuperati; 33,3% di donne in ruoli manageriali; 1.278 operatori economici e fornitori registrati al questionario ESG del Gruppo.
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Quasi il 90% degli investimenti è allineato alla tassonomia europea
Un elemento di particolare rilievo riguarda il livello di conformità alla Tassonomia UE, il sistema europeo che identifica le attività economiche considerate sostenibili dal punto di vista ambientale. Nel 2025 risultano allineati agli obiettivi europei: il 59,5% del fatturato consolidato; il 36,3% delle spese operative; l'89% degli investimenti in conto capitale (CapEx). I dati confermano il crescente orientamento del Gruppo verso investimenti coerenti con gli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Come vengono utilizzati i Green Bond
Il modello adottato da FS Italiane prevede che il 100% dei proventi raccolti venga destinato, tramite finanziamenti intercompany, alle società operative del Gruppo, tra cui Trenitalia, RFI, Mercitalia Rail e FS International, incaricate di realizzare i progetti previsti dal Green Bond Framework. Per misurare gli effetti ambientali degli investimenti vengono utilizzate metodologie specifiche: nel caso dei nuovi treni si confrontano consumi ed emissioni con i modelli precedenti o con la media del mercato; per gli interventi di manutenzione si valutano anche i benefici derivanti rispetto al trasporto su strada; per le infrastrutture ferroviarie vengono invece stimate le emissioni evitate grazie al trasferimento del traffico dalla gomma alla ferrovia.
Verifiche indipendenti per garantire trasparenza
Il Green Bond Framework, aggiornato nel 2022, ha ottenuto una Second Party Opinion da parte di Sustainalytics, che ne ha certificato la conformità agli ICMA Green Bond Principles e l'allineamento alla Tassonomia europea. Dal 2025 anche PwC rilascia una Third Party Opinion sul Green Bond Report, rafforzando ulteriormente la trasparenza e l'affidabilità della rendicontazione relativa agli strumenti di finanza sostenibile del Gruppo.
La finanza ESG al servizio della mobilità sostenibile
Per FS Italiane i green bond rappresentano molto più di uno strumento di raccolta del capitale. Attraverso queste emissioni il Gruppo finanzia investimenti destinati a migliorare la qualità del servizio ferroviario, favorire la transizione ecologica e sostenere lo sviluppo di una mobilità sempre più sostenibile, efficiente e integrata, trasformando le risorse della finanza ESG in infrastrutture, treni e servizi concreti per il Paese.