
Generale Costruzioni Ferroviarie (GCF) è stata incaricata da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) di sviluppare un sistema analitico avanzato destinato a supportare la manutenzione e la diagnostica dell'infrastruttura ferroviaria nazionale.
Il progetto punta a trasformare i dati raccolti dalla rete in uno strumento di supporto alle decisioni, favorendo un approccio sempre più orientato alla manutenzione predittiva.
La commessa vede GCF nel ruolo di capogruppo di un partenariato che riunisce competenze industriali, scientifiche e accademiche, con la partecipazione del Politecnico di Milano e di Vossloh.
Un riconoscimento alle competenze di GCF
Secondo l'amministratore delegato di GCF, Giuseppe Brecciaroli, l'aggiudicazione rappresenta un importante riconoscimento delle competenze sviluppate dall'azienda in oltre 75 anni di attività nel settore ferroviario.
«Questa recente aggiudicazione rappresenta per GCF un riconoscimento particolarmente significativo perché valorizza un patrimonio di competenze maturato in oltre settantacinque anni di attività nel settore ferroviario. Oggi affianchiamo alle consolidate competenze nella costruzione e manutenzione ferroviaria una crescente vocazione alla ricerca e all'innovazione tecnologica, sviluppando soluzioni che contribuiscono a rendere le infrastrutture ferroviarie più sicure, efficienti e sostenibili», ha dichiarato Brecciaroli.
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Un algoritmo per la manutenzione predittiva
Il cuore del progetto è rappresentato dallo sviluppo di un algoritmo capace di elaborare e interpretare i dati provenienti dall'infrastruttura ferroviaria per individuare precocemente i segnali di degrado e supportare la pianificazione degli interventi manutentivi.
L'obiettivo è realizzare un modello di manutenzione sempre più predittivo, in grado di anticipare le criticità prima che si trasformino in guasti o interruzioni del servizio, contribuendo così ad aumentare sicurezza, affidabilità ed efficienza della rete.

Collaborazione tra industria e ricerca
Come spiegato da Elisa Duca, ingegnere della Divisione Ricerca e Sviluppo di GCF, uno degli aspetti distintivi del progetto è l'integrazione tra competenze differenti.
L'esperienza maturata da GCF nella costruzione e manutenzione delle infrastrutture ferroviarie e nello sviluppo di piattaforme diagnostiche innovative come Neurail sarà infatti integrata con le competenze scientifiche del Politecnico di Milano e con il contributo tecnologico di Vossloh, dando vita a un modello di collaborazione finalizzato ad accelerare l'innovazione ferroviaria.

Uno strumento sviluppato insieme ai tecnici di RFI
GCF sottolinea come l'obiettivo non sia quello di realizzare un algoritmo destinato esclusivamente alla ricerca, ma uno strumento progettato in stretta collaborazione con i tecnici di RFI e calibrato sulle reali esigenze della gestione dell'infrastruttura ferroviaria.
Grazie all'analisi dei dati provenienti dai sistemi diagnostici, dai sensori e dagli archivi storici di manutenzione, il nuovo algoritmo sarà in grado di individuare correlazioni e anomalie difficilmente rilevabili con gli strumenti tradizionali, trasformando grandi quantità di informazioni in un supporto concreto alle decisioni operative.
Innovazione al servizio della rete ferroviaria
«L'obiettivo non è sostituire l'esperienza dei tecnici, ma renderla ancora più efficace, consentendo di individuare con sempre maggiore anticipo i fenomeni di degrado e pianificare gli interventi sulla base di evidenze oggettive», ha affermato Mattia Baraldi, Direttore Divisioni Tecnologie IS, TLC, R&D e AT di GCF.
Secondo l'azienda, la nuova commessa conferma il percorso di sviluppo intrapreso dal Gruppo, che punta a rafforzare il proprio ruolo non solo nella costruzione e manutenzione delle infrastrutture ferroviarie, ma anche nella ricerca, nell'innovazione e nella trasformazione digitale del settore.