Il progetto di Italo di entrare nel mercato tedesco dell’alta velocità dal 2028 si trova ad affrontare un nuovo ostacolo sul fronte regolatorio.

Il Tribunale amministrativo di Colonia ha infatti dichiarato illegittima, in una decisione cautelare non impugnabile, la disposizione che avrebbe imposto a DB InfraGO di riservare una quota della capacità ferroviaria ai concorrenti di Deutsche Bahn sulle tratte più congestionate. 

La decisione riguarda le modalità di assegnazione delle tracce ferroviarie in Germania e riapre il dibattito sulle condizioni necessarie per favorire l’ingresso di nuovi operatori nel mercato del trasporto passeggeri a lunga percorrenza. Italo, che ha già ordinato nuovi treni per il mercato tedesco, ha confermato di voler proseguire con il proprio progetto.

Il tribunale boccia la clausola sulla capacità ferroviaria

La controversia nasce dal ricorso presentato da Italo alla Bundesnetzagentur, l’autorità federale tedesca per le reti, in merito al sistema di assegnazione delle capacità ferroviarie.

Il 17 luglio l’autorità aveva stabilito che DB InfraGO, la società del gruppo Deutsche Bahn che gestisce l’infrastruttura, dovesse assegnare ai concorrenti una quota compresa tra il 25 e il 40% della capacità su alcuni corridoi particolarmente congestionati, caratterizzati da limiti massimi di utilizzo. La misura avrebbe interessato anche nodi ferroviari per i quali sono previste restrizioni di capacità, come Monaco di Baviera e Francoforte.

Deutsche Bahn ha contestato il provvedimento davanti al Tribunale amministrativo di Colonia, sostenendo che l’introduzione della clausola avrebbe potuto aumentare sensibilmente i conflitti nell’assegnazione delle tracce, con conseguenti difficoltà giuridiche e operative nella gestione della capacità disponibile.

Il tribunale ha accolto il ricorso in via cautelare, ritenendo che né il diritto europeo né la normativa ferroviaria tedesca prevedano un obbligo per il gestore dell’infrastruttura di inserire una clausola di questo tipo nelle condizioni di utilizzo della rete. Secondo i giudici, inoltre, la misura non sarebbe idonea a raggiungere l’obiettivo perseguito.

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Italo punta a entrare nel mercato tedesco dal 2028

Il contenzioso è legato ai piani di espansione internazionale del gruppo Italo, che intende avviare servizi ferroviari a lunga percorrenza in Germania dalla fine del 2028.

L’operatore italiano ha ordinato a Siemens 26 treni ad alta velocità Velaro destinati al mercato tedesco, con un contratto che comprende anche la manutenzione per 30 anni. L’accordo ha un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro e prevede un’opzione per ulteriori 14 convogli.

Il programma iniziale contempla collegamenti da Monaco di Baviera verso Colonia e l’area della Ruhr, oltre a una relazione tra Monaco, Berlino e Amburgo.

Uno degli aspetti centrali per l’ingresso nel mercato riguarda la possibilità di ottenere tracce ferroviarie adeguate e sufficientemente stabili nel tempo. Italo puntava infatti a un contratto quadro che garantisse determinati orari di percorrenza per più anni, mentre DB InfraGO definisce annualmente il nuovo orario e assegna nuovamente le tracce.

La decisione del tribunale elimina quindi la garanzia introdotta dalla Bundesnetzagentur con la clausola contestata, senza tuttavia cancellare il progetto commerciale di Italo.

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Italo conferma gli investimenti e il progetto tedesco

Dopo la decisione del tribunale, il gruppo Italo ha dichiarato di aver preso atto della sentenza e di attendere la pubblicazione delle motivazioni.

La società ha comunque ribadito l’intenzione di entrare nel mercato tedesco del trasporto a lunga percorrenza, sottolineando che gli investimenti necessari per l’acquisto e la manutenzione della nuova flotta sono già stati effettuati e che le attività preparatorie proseguono secondo programma.

L’obiettivo dichiarato resta quindi l’avvio di una concorrenza effettiva nel mercato tedesco a partire dal 2028, nonostante l’incertezza sulle condizioni di assegnazione delle tracce.

Flixtrain adotta una posizione diversa

La questione non viene considerata un ostacolo da tutti gli operatori interessati al mercato tedesco. Flix, la società che gestisce i servizi Flixtrain, ha infatti mantenuto una posizione diversa rispetto a quella espressa da Italo sulla gestione delle capacità ferroviarie da parte di DB InfraGO.

Nel maggio 2025 Flix ha annunciato l’acquisto di 65 treni ad alta velocità prodotti dalla spagnola Talgo. L’azienda è già presente da anni nel mercato ferroviario tedesco con i propri servizi a lunga percorrenza e, secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, il suo amministratore delegato André Schwämmlein ha più volte espresso fiducia nell’attuale sistema di assegnazione delle tracce.

La differenza di posizione riflette anche le diverse condizioni operative dei due progetti: Flixtrain è già attiva sulla rete, mentre Italo si prepara a un ingresso che richiede ingenti investimenti e la pianificazione di nuovi collegamenti.

DB InfraGO ed EVG soddisfatte della sentenza

DB InfraGO ha accolto positivamente la decisione del tribunale, sostenendo che conferma la legittimità del proprio regolamento per l’assegnazione delle capacità ferroviarie. Secondo la società, il ricorso mirava a ottenere certezza giuridica e condizioni di assegnazione eque per tutti gli operatori, in un contesto caratterizzato da una disponibilità molto limitata di capacità sulla rete tedesca.

Anche il sindacato ferroviario EVG ha salutato favorevolmente la sentenza. Il presidente Martin Burkert ha criticato la decisione presa in estate dalla Bundesnetzagentur, sostenendo che la clausola non avrebbe necessariamente portato a una maggiore concorrenza a vantaggio dei viaggiatori e avrebbe potuto, al contrario, limitare l’accesso al trasporto a lunga percorrenza.

Il nodo delle tracce resta centrale per la concorrenza

La decisione del Tribunale amministrativo di Colonia non chiude la partita sull’ingresso di Italo in Germania, ma lascia irrisolta una delle questioni fondamentali per il progetto: la disponibilità di tracce adeguate sulle linee più congestionate.

Da una parte, il nuovo operatore punta a condizioni che consentano di programmare investimenti e servizi con sufficiente stabilità; dall’altra, DB InfraGO difende il proprio sistema di assegnazione annuale, in un contesto nel quale la capacità ferroviaria è limitata.

Con i 26 Velaro già ordinati e l’obiettivo di avviare i collegamenti alla fine del 2028, Italo conferma per ora la propria strategia. Resta da vedere come verranno definite le condizioni operative per l’ingresso sul mercato e quale margine effettivo sarà disponibile per i nuovi servizi sulle principali direttrici tedesche.

Il punto di vista di Italo

"Il Gruppo Italo ha preso atto della decisione del Tribunale amministrativo di Colonia e attende la pubblicazione delle motivazioni della sentenza.

Siamo determinati a entrare nel mercato ferroviario tedesco a lunga percorrenza. Italo ha effettuato gli investimenti necessari per l’acquisizione e la manutenzione della nuova flotta, ha portato avanti tutte le attività preparatorie in linea con il progetto e attende impaziente di introdurre un'effettiva concorrenza nel mercato tedesco a partire dal 2028".