
L’Italia arriva a InnoTrans 2026 con una presenza tutt’altro che marginale.
A Berlino, dove in questi giorni si concentra l’attenzione dell’intero mondo ferroviario, sono diversi i progetti legati direttamente al nostro Paese che trovano spazio tra gli stand e soprattutto sui binari dell’area esterna.
Nuovi treni, locomotive, mezzi a batteria, tecnologia a idrogeno e sistemi per la diagnostica raccontano un settore italiano che, attraverso costruttori e operatori, porta in Germania parecchie delle novità sviluppate negli ultimi anni.
Il colpo d’occhio più interessante arriva proprio dall’area esterna, dove InnoTrans mette in mostra 113 veicoli provenienti da 17 Paesi su circa 20.000 metri quadrati di spazi espositivi e binari. In mezzo a locomotive, elettrotreni, tram e prototipi, alcuni dei mezzi più interessanti parlano italiano o sono destinati a circolare sulle nostre ferrovie.
Alstom porta a Berlino il nuovo Intercity di Trenitalia
Uno dei protagonisti italiani più evidenti è il Coradia Stream ETR 108 n.024 di Alstom. Si tratta di uno dei nuovi treni destinati alla flotta Intercity di Trenitalia, parte del programma di rinnovo del servizio ferroviario a lunga percorrenza.
Il convoglio è progettato per raggiungere i 200 km/h e rappresenta una delle principali novità del programma Intercity di nuova generazione. Vederlo a Berlino significa quindi portare nel cuore della principale manifestazione ferroviaria europea uno dei treni che nei prossimi anni caratterizzeranno una parte importante del servizio passeggeri italiano.

Il nuovo Frecciarossa di Hitachi
Se il Coradia Stream rappresenta il futuro degli Intercity, sul fronte dell'Alta Velocità Hitachi Rail presenta invece il nuovo ETR 410 Frecciarossa New Generation.
Il treno, sviluppato e costruito in Italia, viene presentato con una carrozza bistrot e una carrozza VIP dimostrativa. È uno dei mezzi che più attirano l’attenzione tra quelli presenti a InnoTrans, anche perché rappresenta l’evoluzione della piattaforma destinata a raccogliere l’eredità del Frecciarossa 1000.
È una presenza particolarmente significativa per l’Italia: non soltanto perché il treno è destinato al nostro mercato, ma anche perché testimonia il ruolo degli stabilimenti italiani nello sviluppo della nuova generazione di Alta Velocità.


Hitachi guarda anche alla batteria
Sempre Hitachi porta a Berlino un'altra novità destinata all’Italia, anche se questa volta non si tratta di un veicolo completo. All’interno dello spazio espositivo, viene presentato il nuovo BEMU HTR 412 per il mercato italiano, un progetto che punta a portare la trazione a batteria anche nel settore del trasporto Intercity.
È una tecnologia particolarmente interessante per le linee non elettrificate o per quelle dove l’elettrificazione completa non rappresenta la soluzione più immediata. Il progetto si inserisce così nel processo di evoluzione della mobilità Intercity verso sistemi a minori emissioni.
Bertolotti e la e2FORMULA per ATM Milano
Tra le locomotive presenti a Berlino c’è poi una novità tutta italiana che nasce da esigenze molto concrete. Bertolotti presenta la e2FORMULA, locomotiva sviluppata a partire dalle esigenze operative di ATM Milano e realizzata con un sistema di trazione sviluppato insieme ad ABB.
La macchina adotta una trazione completamente elettrica, tecnologia delle batterie LTO e un’architettura di trazione ridondata. L’obiettivo è operare senza emissioni locali, con una soluzione pensata non tanto come semplice esercizio tecnologico, quanto attorno alle reali necessità operative di una rete ferroviaria metropolitana.
È uno dei progetti che meglio rappresentano la varietà della presenza italiana a InnoTrans: non soltanto grandi treni passeggeri, ma anche mezzi specializzati sviluppati per esigenze specifiche.

Il treno a idrogeno italiano di Stadler
Un altro mezzo destinato all’Italia che non passa inosservato è quello esposto da Stadler. Si tratta del primo treno a idrogeno a scartamento ridotto sviluppato per il nostro Paese, destinato ad ARST, Ferrovie della Calabria e Ferrovia Circumetnea.
Il convoglio, identificato come SRHe 113 002, è esposto nell’area esterna e rappresenta una delle novità più particolari dell’edizione 2026. La sua presenza è significativa anche per il tipo di infrastrutture alle quali è destinato: non una normale linea ferroviaria a scartamento ordinario, ma tre realtà italiane a scartamento metrico.
Il treno porta quindi a Berlino uno dei progetti più interessanti attualmente sviluppati per il trasporto ferroviario regionale italiano, con l’idrogeno come alternativa ai sistemi diesel sulle linee non elettrificate.


RFI porta TINO a Berlino
La presenza italiana non si limita ai treni destinati al trasporto dei passeggeri. Rete Ferroviaria Italiana espone infatti TINO, il proprio veicolo diagnostico autonomo.
È un mezzo completamente diverso dai grandi elettrotreni e dalle locomotive che dominano i binari esterni, ma altrettanto importante per raccontare l’evoluzione della ferrovia. TINO rappresenta infatti il versante legato alla diagnostica dell’infrastruttura e alle nuove tecnologie applicate al controllo della rete.

Non solo Italia sui binari di InnoTrans
Allontanandosi per un momento dalle novità italiane, l’area esterna di InnoTrans 2026 offre una panoramica impressionante di quello che sta cambiando nel mondo ferroviario.
Ci sono le nuove Traxx Universal di Alstom per Railpool e Captrain Polska, entrambe dotate di sistemi Onvia e funzionalità last mile, e il BEMU di CAF destinato al mercato tedesco. CRRC porta invece una locomotiva ibrida a idrogeno da 2.000 kW e il nuovo futuristico VELLINK Intelligent Metro Train, mentre CZ Loko espone la DualShunter 2000 che parla ancora una volta italiano essendo quelle di EVM Rail.

Siemens occupa una parte importante dell’area esterna con le nuove Vectron X, tra cui le locomotive 248 700 e 6193 799, insieme a diversi nuovi treni passeggeri. Stadler presenta invece sette veicoli, dalla nuova Euro DuFour per SBB Cargo ai treni regionali a batteria e al KISS nella configurazione Railjet per ÖBB.


Non mancano poi il nuovo RegioPanter BEMU di Škoda, i nuovi treni di KONČAR, le locomotive Gama 3.0 di Pesa e Dragon 2 di Newag e una serie di soluzioni dedicate al trasporto notturno, con Luna Rail Lab e Nox Mobility che portano a Berlino due diversi concetti per i futuri treni notte.


Tra le altre presenze internazionali spicca il FLIRT Nordic Express di Stadler per Norske tog, progettato per i lunghi collegamenti ferroviari norvegesi e capace di raggiungere i 200 km/h. Il nuovo convoglio combina configurazioni per il servizio diurno e soluzioni dedicate ai viaggi notturni, con 17 treni già ordinati e ulteriori unità opzionali.

Sempre sul fronte dei nuovi treni a lunga percorrenza, Talgo porta a Berlino una delle prime carrozze della futura flotta FlixTrain, basata sulla piattaforma Talgo 230. Non si tratta quindi di un convoglio completo, ma di un'anteprima concreta del materiale che caratterizzerà la prossima generazione dei servizi dell'operatore tedesco.

Una vetrina che racconta il futuro della ferrovia
È proprio questa varietà a rendere particolare InnoTrans. Accanto ai grandi treni già pronti per entrare in servizio si incontrano prototipi, nuove piattaforme, locomotive multimodali, sistemi a batteria e idrogeno e soluzioni sempre più orientate alla digitalizzazione.
E in questa grande vetrina internazionale l’Italia è tutt’altro che spettatrice: dai nuovi Intercity di Trenitalia al prossimo Frecciarossa, dalla locomotiva per ATM al treno a idrogeno per le linee sarde, fino alla diagnostica di RFI, Berlino permette di vedere da vicino una parte importante dei progetti che stanno cambiando la ferrovia italiana ed europea.
📸 Tutte le foto di InnoTrans 2026
Abbiamo raccolto nella nostra gallery una selezione completa delle immagini scattate a Berlino, con i nuovi treni e le principali novità presenti alla manifestazione.
Foto di Alex Weber