
Il Consiglio di Amministrazione di Intrporto di Padova ha approvato ieri all'unanimità, il bilancio di esercizio 2025.
Il bilancio 2025 chiude in maniera molto positiva confermando appieno la tendenza degli ultimi esercizi:
Risultati economici del 2025
• UTILE NETTO dopo le imposte di 4,136 milioni di euro;
• L’EBITDA (il differenziale tra il valore della produzione e i costi della produzione, depurato degli ammortamenti, degli accantonamenti e dei contributi vari) è pari 14,2 milioni di euro pari al 33,60% dei ricavi tipici della produzione
• VALORE DELLA PRODUZIONE complessivo pari a 46,033 milioni di euro il risultato più alto nella storia della Società
Il Consiglio ha anche convocato l’Assemblea degli Azionisti per l’approvazione definitiva.
Il bilancio dell'esercizio 2025 chiude con un utile di Euro 4.136.079 dopo l'appostazione di imposte sul reddito d'esercizio (IRES e IRAP) per complessivi Euro 1.923.171.
Contesto industriale e strategico
Il Consiglio di Amministrazione, nel corso del 2025, ha operato in una fase particolarmente significativa per l'evoluzione strategica di Interporto Padova. L'esercizio si è collocato in un contesto di piena operatività successiva alla fusione per incorporazione del Consorzio Zona Industriale e Porto Fluviale di Padova (perfezionata nel luglio 2024), consentendo alla Società di concentrarsi con maggiore incisività sugli obiettivi di sviluppo industriale e di posizionamento competitivo.
Nell'ultimo esercizio infatti il Consiglio ha portato a compimento una delle iniziative strategiche più rilevanti nella storia della Società: la procedura per la selezione di un partner industriale finalizzata all'internazionalizzazione del terminal intermodale di proprietà. Si tratta della più importante operazione mai avviata da Interporto Padova, concepita per rafforzare il ruolo del terminal all'interno delle principali direttrici europee e globali, accrescere l'attrattività per gli operatori internazionali e garantire nel medio-lungo periodo continuità, sviluppo e capacità di investimento.
Partner industriale e sviluppo internazionale
Il Consiglio di Amministrazione quindi ha avviato una procedura internazionale per individuare il partner industriale. A conclusione del percorso di gara il raggruppamento PSA Intermodal Italy NV e Logtainer S.r.l. è risultato vincitore con un'offerta pari a 75 milioni di euro, superiore al valore a base di gara fissato in 60 milioni di euro.
Il bando prevede la costituzione di una nuova società denominata "Intermodal Terminal Padova S.r.l.", alla quale sarà conferito l'asset terminalistico di Interporto Padova.
La conclusione definitiva dell'operazione è subordinata ai successivi passaggi formali e alle autorizzazioni da parte dei soci pubblici e degli organi di controllo competenti, con "closing" atteso entro giugno 2026 se tutti i passaggi avranno esito positivo.
Con questa operazione è stato delineato un percorso chiaro per rispondere alle esigenze di internazionalizzazione del mercato: il ruolo della Società, confermato dal concreto interesse di operatori di livello globale, è tale da garantire nel tempo la centralità di Padova, aprendo scenari di investimento che non sarebbero conseguibili in un contesto esclusivamente locale.

Performance operative e traffico
Al netto di questa operazione (che avrà effetti nel bilancio 2026), il bilancio 2025 conferma la solidità dell'impianto economico-finanziario della Società. I risultati conseguiti sono il frutto di una gestione prudente ma orientata allo sviluppo, di investimenti selettivi e di un rapporto consolidato con i principali operatori del settore logistico.
In un contesto macroeconomico complesso, segnato da tensioni geopolitiche, dazi e da un quadro infrastrutturale europeo fortemente condizionato dai lavori sulla rete ferroviaria connessi al PNRR, Interporto Padova ha mantenuto livelli di attività coerenti con il proprio ruolo di infrastruttura strategica, movimentando complessivamente 381.031 TEU. Tale risultato evidenzia la capacità di preservare la continuità operativa e l'affidabilità dei servizi anche in una fase caratterizzata da diffuse criticità lungo i principali corridoi ferroviari europei.
In prospettiva, è da sottolineare che a partire da gennaio 2026 sono stati avviati nuovi servizi dedicati ai semirimorchi con l'ingresso di nuovi operatori (due treni al giorno per la Germania), ampliando l'offerta intermodale e rafforzando il posizionamento del terminal sia nazionale che europeo.
Ricavi e prospettive
I ricavi del comparto immobiliare ammontano a oltre 19,8 mln contro i 19,6 dell’esercizio precedente e si conferma l’importante richiesta di magazzini in locazione da parte di terzi in maniera addirittura molto più ampia dell’attuale disponibilità.
Il presidente Luciano Greco sottolinea: “Il consolidamento della solidità economico finanziaria di Interporto Padova Spa, si rafforzerà ulteriormente con il closing dell’operazione di internazionalizzazione del terminal intermodale, che, auspichiamo, avverrà entro l’estate. Interporto Padova si conferma una istituzione centrale per supportare lo sviluppo sostenibile del nostro territorio”.