Torna l’incubo della paralisi ferroviaria lungo la linea Adriatica. Nella mattinata di oggi, sabato 11 aprile, tra le 10:40 e le 11:00, sono scattati i sensori installati lungo la linea per monitorare eventuali movimenti del terreno in una zona interessata da fenomeni franosi, causando l’immediato blocco della circolazione.

Scattano i sensori, stop ai treni

L’allerta è stata generata dai dispositivi di controllo che sorvegliano la stabilità del terreno su cui poggiano i binari. Le cause restano al momento da chiarire, ma il sistema di sicurezza ha funzionato come previsto, imponendo lo stop immediato alla circolazione ferroviaria.

Disagi contenuti ma traffico rallentato

La sospensione ha avuto effetti immediati, con treni fermi nella stazione di Termoli per circa quaranta minuti. I disagi, fortunatamente, sono stati limitati nel tempo, ma l’episodio riaccende l’attenzione sulla fragilità di questo tratto della linea adriatica.

La conferma dell’accaduto è arrivata da RFI e Trenitalia, mentre la circolazione è poi progressivamente ripresa.

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Limitazioni ancora in vigore

Nonostante la linea sia formalmente aperta, restano alcune limitazioni alla circolazione, con modifiche che coinvolgono diversi treni Alta Velocità nelle giornate di domenica 12 e lunedì 13 aprile.

Tra i principali collegamenti interessati:

• FR 8810 Bari Centrale (5:20) - Milano Centrale (12:30): origine da Pescara.
• FR 8801 Venezia Santa Lucia (6:52) - Lecce (15:58): termina a Pescara.
• FR 8803 Milano Centrale (7:50) - Bari Centrale (15:27): termina a Pescara.
• FR 8818 Lecce (8:06) - Milano Centrale (17:10): origine da Pescara.
• FR 8824 Lecce (10:06) - Milano Centrale (19:10): origine da Pescara.
• FR 8809 Milano Centrale (12:35) - Lecce (20:52): termina a Pescara.
• FR 8828 Lecce (12:57) - Venezia Santa Lucia (22:09): origine da Pescara.
• FR 8811 Milano Centrale (13:35) - Lecce (21:57): termina a Pescara.
• FR 8830 Bari Centrale (16:30) - Milano Centrale (23:25): origine da Pescara.
• FR 8819 Milano Centrale (16:35) - Bari Centrale (23:36): termina a Pescara.

Un nodo fragile della rete ferroviaria

L’episodio conferma ancora una volta la delicatezza della linea Adriatica in alcuni tratti esposti a fenomeni di dissesto idrogeologico. Il monitoraggio continuo attraverso sensori rappresenta uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza, ma evidenzia anche la necessità di interventi strutturali di lungo periodo.

Situazione sotto controllo

Al momento la situazione risulta sotto controllo, ma resta alta l’attenzione da parte dei tecnici, con possibili ulteriori verifiche nei prossimi giorni per garantire la piena sicurezza dell’infrastruttura.