
La circolazione ferroviaria sulla linea tra Sulmona e L’Aquila sarà sospesa dalle ore 23 del 12 aprile fino alle ore 5 dell’11 maggio.
Lo stop si rende necessario per consentire l’installazione del sistema ERTMS, tecnologia europea per la gestione del traffico ferroviario, oltre a una serie di interventi di manutenzione straordinaria su ponti e gallerie.
Si tratta di un cantiere rilevante, finanziato con fondi PNRR, che punta a migliorare l’affidabilità e la sicurezza complessiva della linea.
Durante l’intero periodo di interruzione, il servizio ferroviario sarà completamente sostituito da autobus.
Oltre ai collegamenti lungo la Valle Subequana, sono previste anche corse dirette lungo la SS 17 tra Sulmona e L’Aquila.
Per quanto riguarda l’offerta, al momento sono previsti due bus diretti del mattino in partenza da Sulmona alle ore 5:40, con un tempo di percorrenza di circa un’ora e mezza. Tutti gli altri collegamenti effettueranno fermate nei centri della Valle Subequana, con tempi di viaggio che potranno arrivare fino a due ore.
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Per il ritorno, i bus diretti risultano programmati alle ore 17:00 e 18:00. Resta però scoperta la fascia del primo pomeriggio, creando disagi soprattutto per i lavoratori pendolari.
Proprio su questo tema si è concentrato il confronto con il Comitato pendolari. “Abbiamo chiesto con forza una corsa diretta alle 14:30 da L’Aquila”, spiega il presidente Alessandro Di Santo, evidenziando come l’attuale programmazione non risponda alle esigenze di molti utenti.
La Regione si è riservata di valutare la fattibilità della richiesta. “Restiamo in attesa di risposte concrete dalla Regione, pronti a mobilitarci nuovamente se le nostre richieste sulla corsa diretta delle 14:30 non verranno accolte”, aggiunge Di Santo.
Un ulteriore nodo riguarda la viabilità nei centri della Valle Subequana.
All’inizio della prossima settimana è previsto un sopralluogo tecnico con Regione Abruzzo, RFI, Provincia e sindaci, per verificare la possibilità di far transitare autobus di grandi dimensioni, già presenti nella flotta RFI.
Le criticità maggiori riguardano in particolare i tratti che attraversano i centri di Fontecchio e Tione, dove non si esclude la necessità di utilizzare mezzi più piccoli qualora quelli pesanti non riuscissero a transitare agevolmente.