L'infrastruttura è considerata strategica per i collegamenti ferroviari transfrontalieri. Avviate le procedure di esproprio e le attività preliminari ai lavori.

La Lunetta di Gorizia compie un importante passo avanti. Rete Ferroviaria Italiana ha confermato che l'opera, ritenuta strategica per il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Italia e Slovenia, sarà cantierata entro la fine del 2026. La comunicazione è arrivata dalla presidente di RFI, Paola Firmi, al sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, in risposta alla lettera inviata nei giorni scorsi dal primo cittadino.

RFI conferma la strategicità dell'opera

La notizia rappresenta un segnale positivo per il territorio goriziano, che da tempo attende la realizzazione dell'infrastruttura. Il sindaco Rodolfo Ziberna ha spiegato di aver scritto alla neo presidente di RFI per scongiurare il rischio di ulteriori rallentamenti del progetto, sottolineando l'importanza della Lunetta per la mobilità transfrontaliera.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, la conferma ricevuta da RFI dimostra che l'intervento è pienamente inserito tra le opere strategiche della società e che i lavori entreranno nella fase operativa entro la fine del prossimo anno.

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Un collegamento diretto verso la Slovenia

La realizzazione della Lunetta consentirà ai treni di raggiungere direttamente la Slovenia senza dover effettuare manovre di inversione, migliorando la fluidità del traffico ferroviario e rafforzando l'integrazione tra le reti dei due Paesi.

Ziberna ha inoltre evidenziato come siano già partite le procedure di esproprio e siano previste le attività propedeutiche, tra cui la bonifica degli ordigni bellici, passaggi indispensabili prima dell'avvio del cantiere.

Le attività già avviate da RFI

Nella lettera inviata al Comune, la presidente di RFI Paola Firmi ha ribadito il valore strategico dell'opera, definendola fondamentale non solo dal punto di vista dei trasporti, ma anche come elemento di connessione tra comunità e sistemi economici accomunati da una forte vocazione europea e transfrontaliera.

La presidente ha ricordato che nel mese di giugno sono state avviate le procedure espropriative mediante la notifica della dichiarazione di pubblica utilità ai soggetti interessati. Contestualmente è stata trasmessa al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica la relazione di ottemperanza alle prescrizioni ambientali, comprensiva dell'aggiornamento del monitoraggio previsto.

I cantieri e gli interventi sulla rete del Friuli Venezia Giulia

RFI ha confermato l'obiettivo di avviare le attività di cantiere entro la fine del 2026, precedute dalle opere preparatorie necessarie, tra cui la bonifica bellica.

La società ha comunque precisato che la programmazione dovrà tenere conto della complessità delle lavorazioni, del coordinamento con l'esercizio ferroviario e della disponibilità delle interruzioni della circolazione indispensabili per garantire la sicurezza dei lavori.

La pianificazione si inserisce inoltre in un più ampio programma di potenziamento della rete ferroviaria del Friuli Venezia Giulia, che comprende interventi nelle stazioni di Udine, Villa Opicina, Campo Marzio e Porto di Trieste, oltre ai lavori lungo la tratta Portogruaro–Ronchi Sud.

Un'opera chiave per i collegamenti transfrontalieri

RFI ha infine confermato il proprio impegno nel portare avanti il progetto secondo il cronoprogramma previsto, mantenendo un confronto costante con le istituzioni locali e con tutti i soggetti coinvolti.

La realizzazione della Lunetta di Gorizia rappresenta infatti un tassello fondamentale per rafforzare i collegamenti ferroviari tra Italia e Slovenia, favorendo una mobilità più efficiente e sostenibile nell'area transfrontaliera.