Il panorama dell’intermodalità nel Nord Italia cambia volto e proietta la Lombardia al centro delle grandi direttrici europee. Con il completamento del montaggio delle prime tre gru elettriche a portale, il nuovo terminal intermodale di Milano Smistamento raggiunge un primo, decisivo traguardo operativo.

L’opera, sostenuta da un investimento complessivo di 120 milioni di euro, è sviluppata da TerAlp — società controllata da FS Logistix (Gruppo FS) e partecipata da Hupac — e punta a ridefinire gli standard del trasporto merci tra l’Italia e il resto d’Europa.

Un nodo strategico per i traffici europei

L’installazione delle gru rappresenta molto più di un semplice avanzamento tecnico: è il cuore di una strategia industriale che mira a intercettare i crescenti flussi lungo l’asse che collega l’Italia alla Svizzera e al Nord Europa.

Grazie alle gallerie ferroviarie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri, il terminal di Milano Smistamento si candida a diventare il naturale punto di arrivo e ripartenza dei traffici internazionali.

Le gru, movimentabili su rotaia e realizzate dalla società austriaca Kuenz nell’ambito di una commessa da 31 milioni di euro, garantiranno elevati standard di efficienza e sicurezza, contribuendo al tempo stesso alla riduzione dell’impatto ambientale nelle operazioni di movimentazione dei container.

L’impegno del Gruppo FS per la logistica sostenibile

«Con il nuovo terminal intermodale di Milano Smistamento rafforziamo l’impegno del Gruppo FS nelle grandi direttrici logistiche europee e acceleriamo una scelta strategica: spostare sempre più merci dalla gomma alla rotaia» ha dichiarato l’Amministratore Delegato del Gruppo FS, Stefano Antonio Donnarumma.

«Si tratta di un investimento industriale che unisce competitività e sostenibilità, potenziando l’asse con la Svizzera e il Nord Europa e contribuendo concretamente alla decarbonizzazione dei trasporti. Non realizziamo solo un’infrastruttura, ma un nodo chiave di una rete logistica a basse emissioni».

Una visione condivisa anche dall’AD di FS Logistix, Sabrina De Filippis, che ha sottolineato come i terminal rappresentino il cuore dell’intermodalità, trasformando la capacità ferroviaria in valore reale per imprese e sistema logistico.

Milano Smistamento — ha spiegato — si inserisce in una strategia europea più ampia, che comprende anche l’acquisizione del terminal Mainhub di Anversa, rafforzando la presenza del Gruppo nei principali corridoi logistici del continente.

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Numeri e capacità del nuovo terminal

L’impatto dell’opera è evidente anche nei numeri. Il terminal si estende su una superficie di circa 240.000 metri quadrati e, a regime, potrà gestire fino a 44 treni al giorno.

L’assetto operativo prevede 15 binari lunghi almeno 740 metri, conformi agli standard europei, organizzati in due moduli tecnologici, ciascuno servito da tre gru a portale.

Questa configurazione consentirà di movimentare fino a 395.000 unità intermodali all’anno, favorendo un significativo trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia.

Un hub europeo per il futuro della logistica

Anche il Presidente di TerAlp, Bernhard Kunz, ha evidenziato il valore strategico del progetto, sottolineando come il nuovo terminal permetterà di collegare in modo efficiente il mercato italiano e i porti nazionali con i principali hub del Benelux, della Germania e dell’Europa orientale attraverso il corridoio alpino.

Nel frattempo, i lavori proseguono per la realizzazione dei sottoservizi e degli impianti tecnologici, confermando Milano Smistamento come uno dei pilastri della logistica ferroviaria italiana e uno snodo centrale nella rete europea a basse emissioni.