Continua a crescere la flotta dei treni a idrogeno destinati ai servizi ferroviari lombardi. Nella giornata di ieri è stato infatti consegnato a Rovato un nuovo HMU 214, uno dei convogli che andranno a costituire il futuro parco dedicato al progetto H2iseO.

Il nuovo treno ha lasciato lo stabilimento Alstom di Savigliano, in provincia di Cuneo, per raggiungere il deposito di Rovato, impianto destinato a diventare il cuore operativo della futura flotta a idrogeno di FNM e Trenord.

Il trasferimento da Savigliano a Rovato

A trainare l’HMU 214 n.004 è stata la locomotiva 494 556 di Railpool Italia, impiegata da Captrain Italia per il trasferimento del nuovo materiale rotabile verso la Lombardia.

Con questa consegna sale a sette il numero di convogli usciti dagli stabilimenti piemontesi di Alstom. L’HMU 214 n.004 va infatti ad aggiungersi alle unità già realizzate, completando il gruppo numerato dallo 001 allo 007.

La composizione trasferita era formata dai seguenti veicoli:

  • 90 83 4214 041-9 I-TN
  • 90 83 0214 042-5 I-TN
  • 90 83 0214 043-3 I-TN
  • 90 83 0214 044-1 I-TN
  • 90 83 4214 045-0 I-TN
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La flotta a idrogeno prende forma

La consegna dell’unità n.004 rappresenta un ulteriore tassello nel programma di realizzazione della prima flotta italiana di treni passeggeri alimentati a idrogeno.

Negli ultimi mesi le consegne si sono susseguite con regolarità, consentendo a FNM, Trenord e Alstom di avvicinarsi progressivamente all’avvio del servizio commerciale previsto sulle linee individuate dal progetto.

I nuovi convogli derivano dalla piattaforma Coradia Stream di Alstom e sono stati sviluppati per utilizzare l’idrogeno come fonte energetica, riducendo drasticamente le emissioni dirette e limitando l’impatto ambientale dell’esercizio ferroviario sulle linee non elettrificate.

Il ruolo strategico di Rovato

Il deposito di Rovato riveste un’importanza fondamentale nell’ambito del programma. Qui verranno infatti concentrate le attività di ricovero, manutenzione e gestione operativa della nuova flotta.

Lo scalo bresciano è stato individuato come centro nevralgico dell’intero sistema a idrogeno e sarà strettamente collegato agli impianti destinati alla produzione, allo stoccaggio e al rifornimento del combustibile necessario all’esercizio dei convogli.

Il progetto H2iseO

La consegna del nuovo HMU 214 si inserisce nel più ampio progetto H2iseO, iniziativa che punta a realizzare la prima Hydrogen Valley ferroviaria italiana nell’area del Sebino.

Il programma prevede la progressiva sostituzione del materiale diesel sulla linea Brescia–Iseo–Edolo attraverso l’impiego di una flotta completamente alimentata a idrogeno.

Accanto ai treni, il progetto comprende la realizzazione delle infrastrutture per la produzione di idrogeno verde, dei sistemi di distribuzione e degli impianti di rifornimento, creando un ecosistema integrato destinato a fare da modello per future applicazioni ferroviarie in Italia e in Europa.

Proprio per questo motivo ogni nuova consegna assume un significato particolare: non si tratta soltanto dell’arrivo di un nuovo treno, ma di un ulteriore passo verso l’avvio di uno dei più ambiziosi progetti di mobilità sostenibile attualmente in corso nel nostro Paese.

Verso l’entrata in servizio

Con sette convogli ormai completati e trasferiti in Lombardia, il programma continua ad avanzare secondo le tempistiche previste.

Nei prossimi mesi proseguiranno le attività di collaudo, formazione del personale e messa a punto delle infrastrutture necessarie all’esercizio, in vista dell’introduzione dei nuovi treni a idrogeno nei servizi regolari di Trenord.

L’HMU 214 n.004 entra così ufficialmente a far parte di una flotta destinata a rappresentare uno dei simboli della transizione energetica nel settore ferroviario italiano.

Foto e video di Roberto Fregnan