
FerrovieNord Milano, tramite una nota stampa diffusa ieri, ha risposto all’articolo pubblicato ieri dal Corriere della Sera che ipotizzava un possibile rinvio al 2028 dell’avvio del servizio dei treni a idrogeno in Lombardia.
La replica ufficiale di FerrovieNord
La società ha precisato che “la pianificazione del progetto H2iseO ad oggi prevede la consegna di 8 treni (di cui 7 finanziati tramite il Pnrr) nel 2026 con avvio del servizio commerciale a inizio 2027 e che il fabbisogno di idrogeno per tali treni sarà soddisfatto dagli impianti di Iseo ed Edolo, che saranno messi anch’essi in servizio nel corso dell’anno.
La manutenzione dei treni avverrà nel sito di Rovato, già in servizio. La consegna dei restanti 6 treni (già ordinati) nel 2028 con messa in servizio nel corso del medesimo anno. Il fabbisogno di idrogeno aggiuntivo per tali treni sarà soddisfatto, oltre che dagli impianti di Iseo ed Edolo, anche dall’impianto di Brescia che sarà realizzato e attivato nel corso del 2028”.
Non si placano tuttavia le polemiche, poiché questa dichiarazione conferma che l’impianto di Brescia è ancora da realizzare, come evidenziato anche nell’articolo del Corriere e che all'inizio si dovrà partire a regime ridotto.
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Le critiche e il nodo dei ritardi
Che i lavori per le infrastrutture necessarie alla movimentazione dei treni a idrogeno sulla linea Brescia–Iseo–Edolo siano in ritardo e con costi in crescita è una posizione condivisa anche da Europa Verde e dal portavoce provinciale Dario Balotta.
“Era il 2 dicembre 2020 quando il presidente di FerrovieNord Milano annunciava un accordo con A2A per produrre idrogeno green – afferma Balotta – assicurando l’entrata in servizio dei primi treni nel 2023. A distanza di sei anni la situazione è diversa, con costi complessivi che continuano a crescere”.
Secondo quanto evidenziato, i primi convogli potrebbero entrare in servizio nell’autunno del 2027, subordinatamente al completamento dei test e all’omologazione da parte dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria.
Lo stato degli impianti
Per quanto riguarda gli impianti di produzione, la situazione procederebbe a rilento: i cantieri di Iseo ed Edolo sarebbero rispettivamente completati al 56% e al 72%, mentre quello di Brescia risulterebbe ancora fermo.