Il presidente Michele de Pascale rilancia il progetto per rafforzare i collegamenti tra Adriatico e Tirreno, indicando tra le priorità il completamento della Parma-Vicofertile.

Serve un piano condiviso per potenziare l'asse ferroviario e logistico tra Adriatico e Tirreno. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Emilia Romagna, Michele de Pascale, in occasione dell'incontro svoltosi il 31 luglio a La Spezia, dedicato allo sviluppo delle connessioni tra porti, rete ferroviaria e sistema produttivo. Tra gli obiettivi indicati figura la richiesta al Governo di un grande accordo sulla linea Pontremolese, con interventi immediati e investimenti di lungo periodo per migliorare uno dei principali collegamenti merci del Paese.

La Pontremolese al centro della strategia tra Adriatico e Tirreno

Secondo de Pascale, l'Emilia Romagna svolge un ruolo strategico nei collegamenti trasversali tra il versante adriatico e quello tirrenico, grazie anche alle relazioni con il porto della Spezia, la Zona Logistica Semplificata (ZLS) e il sistema logistico parmense. Per questo motivo, il presidente della Regione ritiene prioritario rafforzare le connessioni ferroviarie tra i due mari attraverso un progetto condiviso con Liguria e Toscana. Tra gli interventi considerati prioritari figura il completamento della Parma-Vicofertile, opera che necessita ancora del finanziamento di una parte delle risorse necessarie per arrivare alla conclusione.

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Un confronto tra istituzioni e operatori della logistica

All'incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del sistema portuale e logistico, tra cui il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, l'assessore ligure alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone, la segretaria generale dell'Autorità Portuale Federica Montaresi, il presidente del Cepim Giampaolo Serpagli, il presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda, il consigliere regionale Andrea Massari e il comandante della Capitaneria di Porto della Spezia Alessio Morelli. Il confronto ha consentito di condividere una visione comune sul ruolo strategico dei porti e delle connessioni ferroviarie per la competitività del sistema logistico nazionale.

De Pascale: "Le Autorità portuali devono mantenere il loro ruolo"

Nel corso dell'incontro il presidente della Regione Emilia Romagna ha ribadito anche l'importanza di preservare le competenze delle Autorità di Sistema Portuale nella programmazione e nella gestione degli investimenti. Richiamando la propria esperienza da sindaco di Ravenna, de Pascale ha evidenziato come il modello attuale abbia consentito negli anni di realizzare importanti opere infrastrutturali sia nel porto romagnolo sia in quello della Spezia. Secondo il presidente, una governance eccessivamente centralizzata rischierebbe invece di limitare la capacità di pianificazione e realizzazione degli interventi strategici sui territori.

Il nuovo Piano regionale punta sulla logistica sostenibile

La strategia illustrata durante l'incontro si inserisce nel percorso avviato dalla Regione Emilia Romagna con il nuovo Piano regionale delle infrastrutture e dei trasporti, che dedica particolare attenzione alla logistica e ai collegamenti tra Adriatico e Tirreno. Tra gli obiettivi principali figurano il rafforzamento del trasporto ferroviario delle merci e lo sviluppo delle autostrade del mare, così da favorire un progressivo trasferimento dei traffici dalla strada a modalità di trasporto più sostenibili. Secondo de Pascale, questa scelta consentirà di aumentare la competitività del sistema produttivo nazionale, riducendo al tempo stesso l'impatto ambientale della logistica.