Nuove soppressioni e criticità nel servizio ferroviario TUA vengono denunciate dalla FILT CGIL Abruzzo Molise, che torna a chiedere un confronto con l’azienda.

Secondo il sindacato, i disservizi nella circolazione ferroviaria si protraggono da quattro giorni consecutivi e sarebbero legati anche alla carenza di personale della Divisione Ferroviaria di TUA, in particolare tra macchinisti e capitreno.

Le corse cancellate

La FILT CGIL cita tra gli ultimi casi le soppressioni del 16 settembre dei collegamenti Pescara–Roma Tiburtina delle 10.10 e Roma Tiburtina–Pescara delle 18.15.

Per il sindacato, la situazione si aggiunge alle criticità già segnalate nel mese di agosto e non sarebbe riconducibile a episodi isolati. A risentirne sono soprattutto pendolari, studenti e lavoratori che utilizzano quotidianamente i collegamenti ferroviari.

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La carenza di personale

Al centro della denuncia ci sono gli organici della Divisione Ferroviaria TUA. Secondo la FILT CGIL, oltre a macchinisti e capitreno risultano insufficienti anche altre figure necessarie alla programmazione e alla gestione dei turni.

Il sindacato segnala inoltre il mancato reintegro del personale pensionato e un insufficiente turnover, elementi che renderebbero più difficile garantire la continuità del servizio.

La richiesta di confronto

La FILT CGIL Abruzzo Molise, attraverso il segretario Eugenio Aurelio, sostiene di aver chiesto da mesi un confronto con TUA sulle criticità senza aver ricevuto una convocazione.

Tra gli aspetti contestati figura anche la disdetta di un accordo relativo ai limiti della guida giornaliera. Secondo il sindacato, in assenza di un confronto adeguato, il ricorso allo straordinario potrebbe aumentare il carico sul personale viaggiante.

Le richieste del sindacato

La FILT CGIL chiede nuove assunzioni, investimenti e il reintegro del personale necessario, oltre a una programmazione dei turni che consenta di garantire maggiore continuità e regolarità al servizio ferroviario.

Il sindacato chiede inoltre un confronto con TUA e con le istituzioni regionali per affrontare le criticità della Divisione Ferroviaria non soltanto attraverso la gestione delle singole emergenze, ma con interventi strutturali sugli organici e sull’organizzazione del servizio.