La Regione Siciliana ha ufficializzato la decisione di dismettere l’attuale binario unico tra Giampilieri e Fiumefreddo una volta che entrerà in funzione il nuovo tracciato a doppio binario attualmente in costruzione lungo la direttrice jonica.

La giunta regionale ha comunicato di aver accolto le richieste avanzate dai sindaci dei Comuni interessati, confermando tuttavia il progetto originario. Rimarrà quindi attiva l’interconnessione di Letojanni e il collegamento con la linea storica della valle dell’Alcantara, destinata in futuro a essere trasformata in ferrovia turistica.

Il progetto del nuovo tracciato

Secondo quanto comunicato da Palazzo d’Orleans, il progetto non subirà modifiche rispetto all’impostazione iniziale. Oltre al raddoppio della linea è prevista infatti la conservazione della tratta Letojanni–Alcantara.

La decisione chiude la fase di incertezza aperta dalla delibera regionale del 20 novembre, che aveva ipotizzato possibili modifiche al progetto su richiesta di alcune amministrazioni locali, in particolare quella di Taormina, preoccupate per l’impatto delle opere sul territorio.

Il nuovo tracciato è suddiviso in diversi lotti. In particolare il lotto 2 Taormina–Fiumefreddo dovrebbe essere attivato prima del prolungamento fino a Giampilieri.

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Le ipotesi di collegamento a Letojanni

Tra le soluzioni valutate nei tavoli tecnici era presente anche il progetto di una bretella di collegamento a Letojanni, che avrebbe connesso la linea storica con il nuovo doppio binario e con la futura ferrovia turistica Alcantara–Randazzo.

Alcune amministrazioni locali avevano tuttavia evidenziato possibili interferenze con importanti infrastrutture stradali, come l’autostrada A18 e la strada statale 114.

Il commissario straordinario per il raddoppio ferroviario, Filippo Palazzo, ha chiarito che i lavori saranno organizzati con parzializzazioni del traffico e senza la chiusura totale delle principali arterie.

Il futuro del sedime ferroviario

La prospettiva di dismettere il binario unico ha aperto un dibattito tra le amministrazioni locali sull’utilizzo delle aree attualmente occupate dall’infrastruttura ferroviaria.

Tra le proposte avanzate figurano la realizzazione di nuove strade, parcheggi, una greenway ciclabile o spazi destinati alla protezione civile.

Alcuni amministratori hanno tuttavia richiamato l’esperienza del vecchio tracciato del valico dei Peloritani, dove diversi progetti di riutilizzo non sono mai stati concretizzati nonostante l’aggiudicazione, nel 2021, del progetto di greenway tra Gesso e Monforte.

I nodi finanziari

Resta inoltre aperta la questione delle risorse economiche necessarie per la bonifica e il riutilizzo del sedime ferroviario. In precedenza erano stati ipotizzati circa 30 milioni di euro, ma non è ancora chiaro se questa cifra sarà sufficiente per coprire tutti gli interventi necessari lungo la tratta Giampilieri–Fiumefreddo.

La decisione della Regione rappresenta quindi un punto fermo sul piano infrastrutturale, ma apre allo stesso tempo una nuova fase di confronto su tempi, modalità di dismissione e progetti di riutilizzo degli spazi ferroviari.