Si chiude senza ulteriori sviluppi il contenzioso legato alla gara delle Ferrovie Federali Svizzere (SBB) per la fornitura di nuovi treni a due piani. Stadler ha infatti deciso di ritirare il ricorso presentato contro l’assegnazione del contratto a Siemens, mettendo fine alla procedura legale avviata nei mesi scorsi.

Una gara da 200 convogli

Il bando riguarda un importante contratto quadro per la fornitura fino a 200 elettrotreni a due piani, uno dei più rilevanti nel panorama ferroviario europeo recente.

Dopo l’assegnazione a Siemens, Stadler aveva scelto di impugnare la decisione, ritenendo necessario un approfondimento da parte del Tribunale amministrativo federale.

Trasparenza limitata nei documenti

Nel corso del procedimento, la documentazione resa disponibile dal tribunale è risultata in larga parte oscurata, limitando la possibilità di analizzare nel dettaglio i criteri che hanno portato alla scelta finale.

Nonostante ciò, dagli atti emerge che SBB ha esercitato la propria discrezionalità nella valutazione delle offerte, orientandosi verso una soluzione considerata più adatta alle proprie esigenze operative.

Scelte tecniche a confronto

Secondo quanto ricostruito, la proposta selezionata riguarda un convoglio di nuova concezione, non ancora testato in esercizio commerciale. Stadler aveva invece presentato una piattaforma già ampiamente utilizzata, con oltre 150 unità in servizio e consolidate prestazioni in termini di affidabilità.

La diversa impostazione tra innovazione e continuità tecnologica è stata uno degli elementi centrali nella valutazione.

Ritiro del ricorso e focus sul futuro

Alla luce delle informazioni disponibili, Stadler ha ritenuto di non avere elementi sufficienti per proseguire l’azione legale, formalizzando il ritiro del ricorso il 7 aprile 2026.

La decisione consente ora di chiudere definitivamente la vicenda, mentre l’azienda ha ribadito l’intenzione di proseguire la collaborazione con SBB nei progetti futuri.