
Dai regionali italiani ai servizi veloci ONCF: storia e caratteristiche dei TAF/Z2M.
Alcuni TAF italiani trovano una seconda vita in Marocco. Come già emerso nei mesi scorsi, cinque complessi di Trenitalia sono stati ceduti alle ferrovie marocchine ONCF, andando a rafforzare una flotta che già conosce molto bene questa tipologia di treno.
Non si tratta infatti di una novità assoluta: nei primi anni 2000 ONCF aveva già acquistato 24 convogli derivati direttamente dai TAF, classificati come Z2M, utilizzandoli su servizi di livello superiore rispetto a quelli italiani.
Dal regionale italiano ai servizi veloci marocchini
Le consegne dei primi Z2M in Marocco iniziarono il 22 gennaio 2007, alla presenza del re Mohammed VI. Rispetto ai TAF italiani, questi convogli vennero adattati per servizi a media-lunga percorrenza, con standard più elevati.
In particolare, i treni sono impiegati su collegamenti rapidi tra Kénitra, Rabat e Casablanca, con velocità di esercizio fino a 160 km/h (a fronte di una velocità massima progettuale di 180 km/h).
Per adeguarsi a queste percorrenze, gli interni sono stati completamente rivisti, introducendo:
- prima classe (52 posti)
- seconda classe (361 posti)
- servizio bar
Anche l’estetica esterna si differenzia nettamente: i convogli marocchini adottano una livrea arancio e avorio con dettagli neri lungo i finestrini.
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In servizio il primo TAF ex Trenitalia
Nei giorni scorsi è entrato in servizio il primo convoglio proveniente dall’Italia, ora classificato come Z2M 125.
Il treno, completamente riqualificato secondo gli standard ONCF, presenta la nuova livrea della compagnia marocchina e alcune differenze visive facilmente riconoscibili.
Tra queste spiccano le porte di accesso: nei TAF originali marocchini i vetri sono più grandi e squadrati, mentre nei convogli ex Trenitalia risultano più piccoli e con angoli arrotondati.
Un dettaglio che consente di distinguere immediatamente le unità di nuova acquisizione da quelle già presenti in flotta.
Un’operazione concreta, non simbolica
L’immissione in servizio della Z2M 125 conferma che l’operazione non è solo formale, ma rappresenta un vero e proprio riutilizzo industriale del materiale rotabile.
Per ONCF si tratta di un ulteriore passo nel rafforzamento dell’offerta ferroviaria, con treni pensati per garantire maggiore comfort, velocità e capacità lungo gli assi principali del Paese.
Allo stesso tempo, questa operazione evidenzia come i TAF italiani, pur avviati verso una progressiva dismissione in patria, possano ancora offrire prestazioni valide in contesti operativi differenti.
Una seconda vita per i TAF
La messa in servizio dei convogli ex Trenitalia segna quindi un nuovo capitolo per queste automotrici, nate per il traffico regionale italiano e oggi protagoniste di servizi più veloci e strutturati in Nord Africa.
Un esempio concreto di come il materiale rotabile possa essere valorizzato oltre il proprio ciclo di vita originario, adattandosi a nuove esigenze operative e contribuendo allo sviluppo del trasporto ferroviario internazionale.
Foto di apertura di repertorio