Il progetto H2iseO compie il passo più importante del suo percorso. I nuovi treni a idrogeno destinati alla linea Brescia-Iseo-Edolo hanno ottenuto l’Autorizzazione di Messa in Servizio da parte di ANSFISA, aprendo la strada alle ultime fasi di collaudo prima dell’avvio del servizio commerciale previsto dall’inizio del 2027.

Arriva un traguardo storico per il trasporto ferroviario italiano. L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA) ha infatti rilasciato l’Autorizzazione di Messa in Servizio (AMIS) per i nuovi treni a idrogeno destinati alla linea Brescia-Iseo-Edolo. Si tratta del primo caso in Italia per questa tecnologia applicata al servizio ferroviario passeggeri, un passaggio fondamentale che consente di entrare nella fase conclusiva del progetto H2iseO.

Un iter iniziato nel 2022

Il rilascio dell’AMIS rappresenta il risultato di un lungo percorso tecnico e autorizzativo avviato nel 2022. Al progetto hanno partecipato numerosi soggetti, tra cui FNM, FERROVIENORD, Trenord, Alstom, ANSFISA, enti di certificazione, organismi di valutazione della conformità e del rischio, centri di ricerca e il soggetto responsabile della manutenzione.

Un lavoro particolarmente complesso, considerando che si tratta della prima applicazione italiana di una tecnologia ferroviaria basata sull’idrogeno e quindi caratterizzata da requisiti normativi e di sicurezza specifici.

Gibelli: “Una giornata storica per la Lombardia e per il Paese”

Per il presidente di FNM Andrea Gibelli il via libera rappresenta un passaggio di portata nazionale.

“Si tratta di una giornata molto importante, storica, non solo per la Lombardia, che fa da apripista, ma per tutto il Paese. Abbiamo sempre portato avanti con convinzione questo progetto che permetterà a breve la messa in servizio di nuovi treni in grado di abbattere le emissioni inquinanti secondo i principi di innovazione tecnologica, sostenibilità e sviluppo”.

Gibelli ha inoltre sottolineato come H2iseO sia nato per decarbonizzare una linea non elettrificata e possa oggi rappresentare un modello replicabile anche in altre realtà italiane.

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Caradonna: “Sempre più vicino il cambio di volto della mobilità bresciana”

Anche il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna ha evidenziato il valore del risultato raggiunto.

Secondo Caradonna, l’autorizzazione costituisce il coronamento di un percorso industriale e amministrativo lungo e complesso che avvicina concretamente l’obiettivo di trasformare il sistema della mobilità in Valcamonica e nella provincia di Brescia attraverso una tecnologia a emissioni zero.

Rossetti: “La soluzione più adatta per Sebino e Valcamonica”

Il presidente di FERROVIENORD Pier Antonio Rossetti ha ricordato come l’idrogeno sia stato individuato come la tecnologia più adatta alle caratteristiche della linea Brescia-Iseo-Edolo.

FERROVIENORD è infatti impegnata nella realizzazione degli impianti di produzione e distribuzione dell’idrogeno, negli adeguamenti infrastrutturali e nella realizzazione del deposito e del centro manutentivo di Rovato, già completati.

La scelta dell’idrogeno, ha evidenziato Rossetti, non è stata simbolica ma rappresenta una risposta concreta alle esigenze di una linea non elettrificata inserita in un territorio di elevato pregio ambientale e paesaggistico.

Che cos’è il progetto H2iseO

Promosso da FNM, FERROVIENORD e Trenord con il supporto di Regione Lombardia, H2iseO punta a sviluppare in Valcamonica una vera filiera industriale dell’idrogeno partendo proprio dal settore ferroviario.

Il programma prevede:

  • la messa in servizio di 14 nuovi treni a idrogeno;
  • la sostituzione dell’intera flotta diesel oggi impiegata sulla Brescia-Iseo-Edolo;
  • la realizzazione degli impianti di produzione e distribuzione dell’idrogeno;
  • l’adeguamento infrastrutturale delle stazioni coinvolte;
  • la costruzione del deposito e del centro manutentivo dedicato.

L’obiettivo è ridurre le emissioni senza ricorrere all’elettrificazione dell’intera linea, soluzione che avrebbe richiesto interventi infrastrutturali molto più invasivi e costosi.

In corso i test sui primi treni consegnati

Con l’ottenimento dell’AMIS si apre ora la fase finale del programma. Presso il sito di Rovato sono già in corso i test statici di accettazione sui primi sette convogli consegnati, finanziati attraverso le risorse del PNRR.

Nel corso dei prossimi mesi tali attività verranno completate, mentre un ulteriore convoglio entrerà nella stessa fase di collaudo durante il secondo semestre del 2026.

Successivamente ciascun treno sarà sottoposto ai test dinamici sia presso il sito di Rovato sia lungo la linea Brescia-Edolo.

Verso il servizio commerciale nel 2027

Dopo i test statici e dinamici, i nuovi convogli effettueranno ulteriori corse sperimentali finalizzate a simulare differenti condizioni operative reali. Soltanto al termine di questo percorso e del previsto periodo di esercizio sperimentale sarà possibile avviare il servizio commerciale.

Secondo il cronoprogramma attuale, l’entrata in esercizio dei primi treni a idrogeno sulla Brescia-Iseo-Edolo è prevista dall’inizio del 2027.

Una prima assoluta per l’Italia ferroviaria

Il rilascio dell’AMIS da parte di ANSFISA rappresenta il passaggio più significativo compiuto finora dal progetto H2iseO. Per la prima volta in Italia una flotta ferroviaria alimentata a idrogeno ottiene il via libera necessario per avvicinarsi all’esercizio commerciale.

Se i prossimi test confermeranno quanto emerso finora, la linea Brescia-Iseo-Edolo diventerà il primo laboratorio nazionale per il trasporto ferroviario a idrogeno, aprendo la strada a possibili future applicazioni di questa tecnologia anche su altre linee non elettrificate del Paese.