Tra i temi affrontati nel corso degli incontri istituzionali svoltisi nei giorni scorsi a Belgrado tra Matteo Salvini e Aleksandar Vučić, è tornato d'attualità il progetto del collegamento ferroviario diretto tra Trieste e Belgrado, un'infrastruttura considerata strategica per migliorare i collegamenti tra l'Italia e i Balcani occidentali, sia per il traffico passeggeri sia per quello merci.

L'ipotesi rientra nel piano di sviluppo della rete ferroviaria serba fino al 2035 e punta a creare un corridoio internazionale capace di favorire una maggiore integrazione dei trasporti lungo l'asse adriatico-balcanico.

Un progetto che coinvolge quattro Paesi

La realizzazione del collegamento richiederebbe il coordinamento tra Italia, Slovenia, Croazia e Serbia, attraversando infrastrutture che oggi presentano livelli di sviluppo differenti.

Se da un lato alcuni tratti della rete serba sono stati recentemente ammodernati, lungo il percorso rimangono ancora sezioni caratterizzate da prestazioni limitate e, in alcuni casi, dalla presenza del binario unico, elementi che rendono il progetto particolarmente complesso dal punto di vista tecnico e infrastrutturale.

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Un corridoio strategico anche per le merci

L'eventuale realizzazione della linea rappresenterebbe un'importante opportunità non soltanto per i collegamenti passeggeri, ma anche per il traffico merci internazionale.

Il porto di Trieste potrebbe infatti rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di porta d'accesso ai mercati dell'Europa centro-orientale e dei Balcani, grazie a un collegamento ferroviario più diretto e competitivo verso la Serbia.

Serviranno importanti interventi infrastrutturali

Prima che il collegamento possa diventare realtà saranno però necessari consistenti investimenti lungo tutto l'itinerario, con interventi di potenziamento e ammodernamento delle infrastrutture esistenti, oltre alla realizzazione delle opere mancanti.

Proprio la presenza di tratte ancora poco performanti rende il progetto un obiettivo di medio-lungo periodo, destinato a richiedere una stretta collaborazione tra i Paesi interessati.

Un collegamento che guarda al futuro dei trasporti europei

Pur trattandosi ancora di un progetto nelle sue fasi preliminari, il rilancio del collegamento Trieste-Belgrado conferma l'interesse verso una rete ferroviaria europea sempre più interconnessa.

Se realizzata, la nuova direttrice potrebbe rappresentare un tassello importante per migliorare la mobilità internazionale e rafforzare il trasporto ferroviario delle merci lungo uno dei principali assi tra l'Adriatico e i Balcani.