La Procura di Udine apre un'inchiesta sulla morte del 43enne Maher Ghrasli. Disposta l'autopsia per chiarire le cause del tragico incidente.

Proseguono le indagini sulla morte di Maher Ghrasli, l'operaio di 43 anni deceduto lo scorso 17 luglio dopo essere stato investito da un treno regionale in transito nella stazione di San Giorgio di Nogaro. La Procura di Udine ha iscritto tre persone nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio colposo.

Tre persone iscritte nel registro degli indagati

Gli indagati sono tre colleghi e dirigenti, residenti in Friuli, della società per la quale lavorava la vittima, un'azienda specializzata nei servizi di manovra ferroviaria. Si tratta di persone di 32, 56 e 70 anni.

L'iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un passaggio previsto dalla procedura per consentire lo svolgimento degli accertamenti irripetibili e garantire i diritti di tutte le parti coinvolte nell'inchiesta.

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Disposta l'autopsia

Come riferito dall'ANSA, la Procura di Udine ha disposto un accertamento tecnico irripetibile, affidando l'autopsia al medico legale Antonello Cirnelli. L'esame è stato programmato per venerdì e servirà a chiarire le cause del decesso, anche attraverso prelievi biologici e tossicologici.

Le indagini sono coordinate dalla Procura e prendono origine dagli accertamenti svolti dalla Polizia Ferroviaria di Cervignano del Friuli. Al momento, l'azienda per cui lavorava l'operaio ha fatto sapere di non rilasciare dichiarazioni e di non aver ricevuto comunicazioni ufficiali relative all'iscrizione degli indagati.

La dinamica dell'incidente

Secondo quanto ricostruito finora, Maher Ghrasli, di origine tunisina e residente a Pertegada, nel comune di Latisana, era impegnato in operazioni di movimentazione merci a bordo di un mezzo ferroviario.

Intorno alle 12:45 del 17 luglio, sarebbe sceso dal veicolo dal lato del binario adiacente, proprio mentre sopraggiungeva un treno regionale diretto a Mestre. Accortosi del convoglio in arrivo, avrebbe tentato di mettersi in salvo ma sarebbe scivolato, venendo travolto dal treno.

I punti ancora da chiarire

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto, verificando le ragioni per cui l'operaio non avrebbe percepito l'arrivo del convoglio e perché abbia lasciato il mezzo dal lato interessato dal transito ferroviario. Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe anche l'eventuale influenza del forte vento presente in quel momento.

Sulla vicenda erano intervenute anche alcune organizzazioni sindacali di base, che avevano chiesto chiarimenti sulle procedure di sicurezza adottate durante le operazioni di manovra. In particolare, era stato sollevato il tema del passaggio del treno in prossimità del mezzo operativo e del rispetto dell'ordinanza regionale che prevede la sospensione delle attività lavorative all'aperto nelle ore più calde della giornata.

L'inchiesta prosegue

L'esito dell'autopsia e degli ulteriori accertamenti tecnici sarà determinante per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e accertare eventuali responsabilità. Le indagini della Procura di Udine proseguono con l'obiettivo di fare piena luce su una tragedia che ha profondamente colpito il settore ferroviario e la comunità locale.