
Prosegue la realizzazione della SIR2 di Padova, il secondo asse della futura rete tranviaria SMART della città. Nel Lotto 2, che collega la stazione ferroviaria di Padova con Busa di Vigonza, GCF - Generale Costruzioni Ferroviarie ha realizzato le opere specialistiche relative alla piattaforma, all'armamento e agli impianti di trazione elettrica.
L'intervento, inserito tra le opere finanziate dal PNRR, ha raggiunto a fine luglio tutti i target previsti dall'Unione Europea per l'accesso al finanziamento.
Il Lotto 2 interessa circa 7 chilometri di linea in ambiente urbano, con una diramazione verso il futuro Nuovo Ospedale di Padova Est e interventi sull'attuale Deposito di Guizza.
Una linea tranviaria integrata nel sistema urbano
La SIR2 fa parte della futura rete tranviaria di Padova e, insieme alle linee SIR1 e SIR3, contribuirà a creare un sistema integrato con il nodo della stazione ferroviaria. L'obiettivo è favorire l'intermodalità tra ferrovia, tram, autobus e mobilità dolce, collegando diversi punti strategici della città.
Il Lotto 2 attraversa aree caratterizzate dalla presenza di importanti poli urbani, tra cui il tribunale, l'università, il polo fieristico e le aree direzionali, fino al futuro polo ospedaliero. Il tracciato è realizzato prevalentemente in sede riservata, una configurazione pensata per assicurare continuità, regolarità e affidabilità del servizio.
La presenza della linea in un contesto urbano densamente utilizzato ha richiesto il coordinamento tra opere civili, armamento e impianti tecnologici, mantenendo al tempo stesso la continuità della viabilità, dei sottoservizi e delle attività presenti lungo il percorso.
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La piattaforma in calcestruzzo e la monorotaia centrale
Uno degli elementi caratteristici della SIR2 è l'adozione del sistema Translohr. A differenza di un sistema ferroviario tradizionale, il veicolo viaggia su pneumatici e mantiene la traiettoria attraverso una sola rotaia centrale di guida. Su questa agiscono quattro rulli inclinati installati su ciascun asse del tram.
Questa configurazione permette di affrontare curve con un raggio minimo di 10,5 metri, caratteristica particolarmente adatta alla realizzazione di una linea in un ambiente urbano complesso.
GCF ha realizzato una platea continua in calcestruzzo armato C35/45, larga 2,20 metri e con uno spessore di 25 centimetri. La piattaforma costituisce il supporto dell'intero sistema e integra la nicchia destinata alla rotaia di guida, larga 20 centimetri e profonda 8 centimetri.
La posa della monorotaia centrale e il relativo fissaggio mediante resina elastomerica hanno richiesto un'elevata precisione. Secondo quanto spiegato da Fabrizio Carnevali, direttore tecnico di GCF, le tolleranze tra il piano di rotolamento degli pneumatici e la testa della rotaia sono dell'ordine di pochi millimetri.
Anche il profilo di riempimento delle gole della rotaia è stato studiato per garantire il corretto funzionamento dei rulli di guida, oltre all'isolamento elettrico e vibratorio della rotaia. Nelle aree urbane la piattaforma presenta inoltre una colorazione rossa per identificare la sede tranviaria riservata ed è stata sottoposta a un trattamento superficiale per migliorarne l'aderenza.
Trazione elettrica a 750 V in corrente continua
Il sistema di alimentazione della SIR2 è basato su una linea di contatto specifica per il sistema Translohr. Il conduttore è costituito da un unico filo sagomato in rame trafilato duro, con sezione di 120 mm², posizionato lungo l'asse della rotaia di guida.
La linea di contatto è sostenuta da 640 pali di tipo Mannesmann o da pali H, equipaggiati con le necessarie mensole e strutture di sostegno. Gli impianti comprendono inoltre sistemi di sezionamento e messa a terra, oltre alle opere dedicate alla protezione dalle correnti vaganti.
L'alimentazione dei tram avviene a una tensione nominale di 750 V in corrente continua. Una rete di sottostazioni elettriche provvede alla trasformazione e alla distribuzione dell'energia lungo il tracciato, completando l'infrastruttura necessaria all'esercizio della linea.
Un sistema destinato alla futura rete tranviaria di Padova
Il Lotto 2 della SIR2 rappresenta quindi un intervento che riunisce infrastruttura civile, armamento e impianti elettrici in un unico sistema. Il raggruppamento temporaneo di imprese formato da Vittadello SpA, mandataria, GCF S.p.A. e Sielte Trasporti Srl ha contribuito alla realizzazione delle opere previste per questa parte della nuova linea.
Secondo Giuseppe Brecciaroli, amministratore delegato di GCF, il progetto evidenzia la capacità dell'azienda di operare come system contractor nelle infrastrutture tranviarie, integrando le diverse componenti tecnologiche dell'opera all'interno dello stesso processo costruttivo.
La SIR2 si inserisce così nel progetto più ampio della rete SMART di Padova, destinata a collegare Rubano, il centro cittadino e Vigonza per circa 16 chilometri complessivi. Il sistema è stato concepito anche in funzione della domanda di trasporto prevista per il 2030, quantificata nel progetto in circa 20 milioni di passeggeri all'anno.