Cambia instradamento per i convogli demolendi provenienti dalla Puglia. Nella giornata del 21 febbraio 2026 si è registrato un transito decisamente particolare lungo la linea Caserta–Foggia e sulla nuova infrastruttura della Napoli–Bari, interessate dal passaggio di un convoglio diretto alla demolizione.
Si è trattato di un evento insolito: tradizionalmente, infatti, i trasferimenti di materiale rotabile destinato alla radiazione dalla Puglia verso il Nord Italia avvengono lungo la direttrice Adriatica, evitando il percorso via Benevento e la linea Tirrenica. In questo caso, invece, il convoglio ha percorso proprio quest’itinerario, segnando di fatto un passaggio quasi inedito per questa tipologia di treni.
Un convoglio insolito verso la demolizione
Il treno, proveniente da Foggia e diretto alla Vico di San Giuseppe di Cairo, era composto da quattro automotrici ALn 668 ormai giunte a fine carriera. Nello specifico, si trattava - nell'ordine - delle unità 1051, 3156, 1915 e 1926, trasferite a bassa velocità lungo la linea.
Entrando nel dettaglio, si tratta di mezzi costruiti tra la metà degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta: la ALn 668.1051 è stata realizzata da Omeca nel 1977, la ALn 668.3156 sempre da Omeca nel 1981, mentre la ALn 668.1915 è di costruzione Fiat Ferroviaria Savigliano del 1975 e la ALn 668.1926 ancora una volta Omeca ma del 1976. Una testimonianza concreta, se non si fosse capito, di una generazione di rotabili che ha segnato per decenni il servizio regionale italiano sulle secondarie non elettrificate.
In testa al convoglio, dietro alla E.464.117 in livrea XMPR titolare del convoglio, era presente anche una locomotiva diesel D.445.1115 sempre in livrea XMPR, probabilmente impiegata esclusivamente per la trazione e non destinata alla demolizione.
Altri trasferimenti in arrivo
Secondo le informazioni a nostra disposizione, nelle prossime settimane sarebbero previsti ulteriori invii di materiale da Foggia verso gli impianti di demolizione, sempre lungo l’itinerario via Benevento.
In particolare, potrebbero essere coinvolte le numerose carrozze a Piano Ribassato da tempo accantonate nel deposito pugliese, ormai fuori servizio e in attesa di radiazione.
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Ultimi trasferimenti per le ALn 668
Il trasferimento di queste ALn 668 conferma - qualora ce ne fosse bisogno - il progressivo pensionamento di queste automotrici diesel, che per decenni hanno rappresentato una presenza costante sulle linee secondarie italiane.
L’arrivo di nuovo materiale rotabile e il rinnovo della flotta stanno infatti accelerando la dismissione dei mezzi più datati, segnando un ulteriore passo nel processo di modernizzazione del trasporto ferroviario regionale.
Un passo certamente positivo per l'utenza, meno per gli appassionati che potranno presto immortalare queste automotrici sono in occasione di treni storici.
Foto e video di Gabriele Luongo