Da lunedì 18 maggio la linea Parma-Suzzara cambia volto.

Dopo anni di lavori e collaudi, la tratta gestita da FER – Ferrovie Emilia-Romagna dirà definitivamente addio ai convogli diesel, accogliendo i nuovi treni elettrici di ultima generazione acquistati dalla Regione Emilia-Romagna.

Con il via libera definitivo di Ansfisa e il completamento dell’elettrificazione, il servizio ferroviario entrerà ufficialmente in una nuova fase, più moderna, sostenibile ed efficiente.

Addio ai diesel sulla Parma-Suzzara

Il cambiamento riguarda i 39 chilometri della Parma-Suzzara, ma in realtà completa un intervento ben più ampio che interessa l’intero corridoio Parma-Suzzara-Poggio Rusco, per un totale di 88 chilometri.

Si tratta di un passaggio importante per la mobilità ferroviaria regionale, considerando che lungo questa direttrice transitano ogni anno circa 6.000 treni e oltre 400.000 passeggeri.

L’intervento consente inoltre di completare l’elettrificazione della direttrice Parma-Ferrara, con benefici che vanno oltre il trasporto passeggeri e toccano anche il comparto merci e logistico.

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In servizio i nuovi convogli Trenitalia Tper

Il servizio sarà effettuato da Trenitalia Tper con convogli elettrici di nuova generazione che offriranno standard nettamente superiori rispetto ai mezzi diesel finora utilizzati.

I nuovi treni mettono a disposizione 225 posti a sedere, spazi dedicati alle biciclette con possibilità di ricarica per e-bike, prese USB individuali, monitor informativi e sistemi di videosorveglianza.

Sul fronte energetico, i consumi saranno inferiori di circa il 30% rispetto alla generazione precedente.

Investimenti per oltre 118 milioni

L’elettrificazione della linea è stata resa possibile grazie a un investimento di 58 milioni di euro, finanziato con fondi PNRR.

A questi si aggiungono oltre 60 milioni di euro destinati all’acquisto della nuova flotta elettrica, finanziata attraverso risorse regionali, nazionali e PNRR.

Complessivamente, quindi, il rinnovamento della direttrice supera i 118 milioni di euro.

Più sostenibilità e prospettive future

Oltre alla riduzione delle emissioni e all’abbandono del diesel, il nuovo assetto infrastrutturale rafforza strategicamente i collegamenti tra il porto di Ravenna, il corridoio del Brennero e le principali direttrici europee del trasporto merci.

Dal punto di vista passeggeri, l’elettrificazione apre anche alla prospettiva di futuri collegamenti più integrati con la rete regionale e con la stazione AV Mediopadana di Reggio Emilia.

Parallelamente prosegue anche la riqualificazione delle stazioni lungo la linea, con interventi su marciapiedi, accessibilità, illuminazione e percorsi tattili per rendere l’intero asse ferroviario più moderno ed efficiente.