Mentre in Italia si discute da decenni del Ponte sullo Stretto di Messina tra polemiche, ricorsi, rinvii e annunci, nel Nord Europa le grandi opere continuano invece ad avanzare concretamente.

In Danimarca e Germania, infatti, il gigantesco tunnel sottomarino del Fehmarn Belt ha appena raggiunto uno dei momenti più simbolici e complessi dell’intero progetto: la posa del primo elemento sul fondo del mare.

Posato il primo elemento del tunnel

Nei giorni scorsi il primo modulo del futuro collegamento fisso tra Danimarca e Germania è stato trasportato dalla fabbrica di Rødbyhavn e successivamente immerso con precisione nella trincea scavata sul fondale marino.

Si tratta di una struttura colossale:

  • lunga 217 metri;
  • pesante oltre 73.000 tonnellate;
  • realizzata in cemento armato;
  • prefabbricata interamente a terra.

È la prima volta al mondo che elementi di queste dimensioni vengono utilizzati per la costruzione di un tunnel immerso.

In totale saranno assemblati e posizionati 89 giganteschi elementi che andranno a comporre quello che diventerà il tunnel immerso più lungo al mondo con i suoi 18 chilometri di estensione.

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Cos’è il tunnel del Fehmarn Belt

Il progetto collegherà l’isola danese di Lolland con quella tedesca di Fehmarn, sostituendo definitivamente i traghetti che oggi attraversano lo stretto.

L’opera è stata approvata ufficialmente dai governi di Danimarca e Germania nel 2007, mentre nel 2011 il Parlamento danese ha votato il finanziamento dell’intervento con un larghissimo consenso politico.

Il costo complessivo stimato supera i 5 miliardi di euro.

Una volta completato, il tunnel consentirà:

  • l’attraversamento in auto in circa 10 minuti;
  • la percorrenza ferroviaria in appena 7 minuti;
  • una drastica riduzione dei tempi di collegamento tra Scandinavia ed Europa centrale.

Quattro corsie e due binari ferroviari

Il tunnel sarà composto da:

  • quattro corsie stradali;
  • due binari ferroviari;
  • un corridoio centrale di servizio ed emergenza.

I veicoli potranno circolare fino a 110 km/h mentre i treni raggiungeranno i 200 km/h.

Il progetto prevede inoltre dieci elementi speciali dotati di sezioni tecniche dedicate alla manutenzione e alla gestione degli impianti.

Uno scavo gigantesco sul fondo del mare

Per realizzare il collegamento è stato necessario scavare una gigantesca trincea sul fondale marino lunga 18 chilometri, larga fino a 60 metri e profonda fino a 16 metri.

Al suo interno verranno progressivamente posizionati tutti gli elementi prefabbricati che formeranno il corpo del tunnel.

Il materiale estratto dal fondale non verrà disperso ma riutilizzato per ampliare le aree costiere delle isole coinvolte, creando circa 3 chilometri quadrati di nuove superfici naturali.

Completamento previsto nel 2029

Secondo il cronoprogramma attuale, il tunnel del Fehmarn Belt dovrebbe entrare in servizio nel 2029.

Quando sarà completato rappresenterà uno dei collegamenti infrastrutturali più importanti d’Europa, destinato a rivoluzionare i traffici ferroviari e stradali tra Germania, Danimarca e Scandinavia.