
Tirano rafforza il proprio ruolo di capitale ferroviaria alpina.
È stato infatti avviato ufficialmente il progetto che porterà alla nascita del nuovo Museo Ferroviario Transfrontaliero, destinato a raccontare la storia del collegamento ferroviario tra Italia e Svizzera nel cuore delle Alpi Retiche.
Il via operativo è arrivato con il primo meeting del progetto “CROSS UNESCO: un punto di incrocio e interscambio multimodale per il turismo lento nel cuore delle Alpi Retiche”, tenutosi proprio a Tirano, città che rappresenta uno dei più importanti nodi ferroviari transfrontalieri tra la rete italiana e quella delle Ferrovie Retiche.
Un museo nella stazione di Tirano
Elemento centrale dell’iniziativa sarà proprio la realizzazione del Museo Ferroviario Transfrontaliero, che sorgerà negli spazi dell’ex magazzino merci della stazione di Tirano.
L’intervento si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione dell’area ferroviaria cittadina e punta a trasformare uno spazio storico in un nuovo polo culturale dedicato alla memoria ferroviaria condivisa tra i due Paesi.
Rete Ferroviaria Italiana aveva già avviato con risorse proprie la riqualificazione strutturale dell’edificio, passo preliminare indispensabile per ospitare il futuro museo.
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Il ruolo del Gruppo FS
Il progetto vede un coinvolgimento diretto del Gruppo FS Italiane attraverso RFI e Fondazione FS.
RFI si occuperà della riqualificazione degli spazi interni grazie anche al supporto economico garantito dal programma europeo Interreg, oltre al coinvolgimento del territorio nella definizione dei contenuti.
Fondazione FS, invece, curerà l’allestimento museale, con il contributo dell’Associazione Gruppo ALe883 ODV.
Il Gruppo FS, in qualità di partner associato, seguirà inoltre il coordinamento istituzionale e il supporto amministrativo legato ai fondi europei.

Un museo immersivo tra storia e comunità
Il nuovo spazio non sarà un semplice museo tradizionale, ma un ambiente immersivo pensato per raccontare il valore della ferrovia come elemento di connessione tra territori, culture e comunità alpine.
Sono già previste attività di coinvolgimento del pubblico, tra cui un contest per scegliere il nome del museo, iniziative con le scuole e la creazione di un archivio digitale condiviso dedicato alla memoria ferroviaria transfrontaliera.
L’obiettivo è costruire un luogo capace di custodire il patrimonio storico ferroviario e, allo stesso tempo, di renderlo vivo e accessibile alle nuove generazioni.
Un progetto Italia-Svizzera lungo 36 mesi
Finanziato dal programma INTERREG Italia-Svizzera, il progetto CROSS UNESCO durerà complessivamente 36 mesi e coinvolge nove partner italiani e svizzeri.
Capofila è il Comune di Tirano, affiancato da Regione Bernina, Ferrovie Retiche, Comune di Brusio, Valposchiavo Turismo, Consorzio Turistico Media Valtellina e altri enti coinvolti nello sviluppo della mobilità sostenibile alpina.
L’obiettivo più ampio resta quello di consolidare Tirano come hub strategico per il turismo lento e la mobilità integrata tra Valtellina e Valposchiavo, valorizzando ulteriormente uno dei territori ferroviariamente più iconici d’Europa.