Nuovo passo avanti per il potenziamento della direttrice Adriatica.

Nella notte tra il 10 e l’11 maggio 2026 sono state infatti attivate le Fasi 1b e 2 del Lotto 1 Ripalta–Lesina, parte del più ampio progetto di raddoppio della tratta Termoli–Lesina della linea Pescara–Bari.

Attivati 5 chilometri di nuova infrastruttura

L’intervento rappresenta una milestone importante nell’ambito del raddoppio Ripalta–Lesina e ha consentito l’attivazione di circa 5 chilometri di nuova infrastruttura ferroviaria.

Di questi:

  • 3 chilometri sono stati realizzati in variante di tracciato
  • la restante parte in affiancamento alla linea storica

L’opera principale del lotto è il nuovo Viadotto Ripalta, lungo circa 1,2 chilometri e realizzato con 47 campate in calcestruzzo armato precompresso.

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Completati inoltre:

  • opere in rilevato
  • 27 tombini idraulici scatolari
  • nuovi sottoattraversamenti idraulici

Più resilienza contro gli allagamenti

Uno degli aspetti più rilevanti dell’intervento riguarda il miglioramento della resilienza idraulica della linea ferroviaria.

Il nuovo viadotto e le opere idrauliche consentiranno infatti una migliore gestione delle acque piovane e dei deflussi superficiali, riducendo il rischio di allagamenti che in passato avevano causato interruzioni della circolazione ferroviaria lungo la direttrice Adriatica.

Contestualmente all’attivazione delle nuove fasi è stato inoltre modificato il Posto di Movimento di Ripalta con la riconfigurazione dell’apparato ACC e dell’impianto SCMT.

Completamento previsto entro il 2027

Le ulteriori opere necessarie al completamento definitivo del raddoppio Ripalta–Lesina saranno ultimate entro gennaio 2027.

L’intervento rientra nel più ampio progetto di raddoppio della tratta Termoli–Lesina, considerata strategica a livello nazionale.

Una volta completati i lavori, verrà eliminato l’ultimo tratto a binario unico della direttrice Adriatica tra Bologna e Lecce.

Il progetto complessivo prevede circa 33 chilometri di nuova infrastruttura ferroviaria con velocità massima fino a 200 km/h.

I benefici attesi riguardano:

  • aumento della capacità della linea
  • migliore regolarità della circolazione
  • riduzione dei tempi di percorrenza
  • maggiore affidabilità del servizio
  • riduzione dei costi di manutenzione

Foto FS