Rete Ferroviaria Italiana accelera sul PNRR: opere strategiche in tutta Italia e nuove attivazioni attese nei prossimi mesi.
Nel 2025 Rete Ferroviaria Italiana ha raggiunto un livello record di investimenti pari a 11,6 miliardi di euro. L’obiettivo per il 2026 è confermare questo trend con circa 1.300 cantieri operativi su tutto il territorio nazionale, nell’ambito del piano di ammodernamento infrastrutturale e del PNRR.
Investimenti record e obiettivi PNRR
“Nel 2025 abbiamo raggiunto 11,6 miliardi di euro di investimenti, un record assoluto che puntiamo a confermare anche nel 2026 con circa 1.300 cantieri operativi”. Con queste parole Aldo Isi, amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), ha aperto il suo intervento alla conferenza “Cantieri 2026: avanzamento lavori e prossime tappe” tenutasi all’Auditorium di Villa Patrizi a Roma. Isi ha sottolineato come si tratti di uno sforzo “molto importante” portato avanti insieme al personale e alle aziende partner, in stretto coordinamento con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’obiettivo è procedere con decisione verso il completamento degli interventi previsti dal PNRR, con oltre 18 miliardi di euro già consuntivati.
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Le principali opere infrastrutturali in corso
L’amministratore delegato di RFI ha poi illustrato lo stato dei principali cantieri ferroviari. Nei prossimi mesi sono attesi i primi rilasci infrastrutturali su interventi strategici come il nodo di Genova e la linea Milano-Genova. Proseguono anche i lavori sulla Brescia-Verona-Vicenza, dove inizieranno le corse prova. Al Sud, particolare attenzione è rivolta alla variante Napoli-Cancello della Napoli-Bari, la cui attivazione è prevista tra giugno e luglio 2026. Restano attivi anche numerosi cantieri in Sicilia e Calabria, lungo l’asse della Salerno-Reggio Calabria e sulla Palermo-Catania-Messina, confermando un piano di sviluppo infrastrutturale diffuso su tutto il Paese.
Interruzioni temporanee e nuovi servizi ferroviari
Per consentire l’attivazione della nuova infrastruttura sulla Napoli-Bari è prevista un’interruzione totale dei collegamenti per circa 20 giorni nel mese di giugno. Durante questo periodo saranno garantiti servizi sostitutivi su gomma. Secondo Isi, si tratta di un passaggio necessario per rendere operativa una linea più moderna, veloce e affidabile. Le nuove infrastrutture, infatti, sono progettate per migliorare sensibilmente puntualità e capacità del servizio ferroviario.
Comunicazione con territori e istituzioni
Un altro punto centrale riguarda la gestione della comunicazione verso cittadini e stakeholder. RFI punta a rafforzare il coordinamento con Regioni e Comuni per condividere per tempo le informazioni sui cantieri e sulle modifiche alla viabilità ferroviaria. Un esempio citato è quello del ponte di Firenze, dove la collaborazione con Regione Toscana e Comune ha permesso di definire una soluzione operativa che prevede soli quattro giorni di interruzione nel mese di luglio per la demolizione e ricostruzione dell’opera.
Conclusione
Il piano di Rete Ferroviaria Italiana conferma una fase di forte accelerazione degli investimenti e dei lavori infrastrutturali. Con cantieri diffusi su tutto il territorio e nuove attivazioni previste nei prossimi mesi, il sistema ferroviario italiano si prepara a un significativo salto di qualità, soprattutto in termini di velocità, affidabilità e modernizzazione della rete.
