Si è conclusa una delle lavorazioni più interessanti degli ultimi mesi nel settore della diagnostica ferroviaria italiana.

Nella giornata del 29 maggio 2026 le otto nuove vetture destinate al treno diagnostico Aiace 2.0 di Rete Ferroviaria Italiana hanno lasciato gli impianti MERMEC FerroSud di Casal Sabini dopo oltre un anno di interventi tecnologici e di allestimento.

Le vetture erano giunte nello stabilimento lucano il 30 gennaio 2025 provenienti da Vicenza e da allora sono state sottoposte alle attività necessarie per la trasformazione nel nuovo convoglio dedicato al monitoraggio e alla diagnostica della rete ferroviaria nazionale.

Da Matera verso Vicenza

Il trasferimento è partito dallo stabilimento di Casal Sabini con destinazione finale Vicenza, anche se non si esclude che in una fase successiva il convoglio possa essere inviato presso il polo di Firenze Osmannoro per le attività di collaudo e certificazione.

La prima tappa del viaggio ha avuto come destinazione Foggia.

Sulla linea non elettrificata la trazione è stata affidata alla DE18.006, mentre una volta raggiunta Gioia del Colle il convoglio è stato preso in carico dalla E.652.172, storica locomotiva ancora in livrea XMPR e nota per essere la millesima unità costruita negli stabilimenti di Vado Ligure, caratteristica ancora ricordata dall'apposita adesivatura laterale.

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Le particolari carrozze "scudo"

A rendere ancora più interessante il trasferimento era la presenza in composizione di due carrozze UIC-X "Scudo", recentemente rientrate da San Giuseppe di Cairo dopo gli interventi di decoibentazione con rimozione dei materiali contenenti amianto.

Le due vetture si presentano però in condizioni estetiche molto differenti.

La 60 83 9971 005-2 ha infatti ricevuto il ripristino della storica livrea Rosso Fegato e Grigio Beige, una colorazione che richiama immediatamente le composizioni FS degli anni Settanta e Ottanta, per quando con elementi che hanno fatto storcere il naso.

La gemella 60 83 9971 011-0 si presenta invece ancora priva della livrea definitiva, mostrando una finitura provvisoria che evidenzia chiaramente lo stato post-lavorazione della vettura.

Un viaggio tutt'altro che semplice

Il trasferimento non è stato privo di difficoltà operative.

Il convoglio ha viaggiato con prescrizioni particolari che prevedevano:

  • velocità massima di 60 km/h;
  • riduzione a 30 km/h in corrispondenza dei passaggi a livello;
  • percorsi effettuati in alcuni tratti a marcia a vista;
  • presenziamento dei passaggi a livello da parte del personale RFI.

Dopo la partenza da Casal Sabini il convoglio ha inoltre accumulato ritardo a causa di alcune problematiche tecniche.

Giunto a Gioia del Colle è stata infatti riscontrata un'anomalia alle condotte pneumatiche dell'impianto frenante, successivamente risolta dal personale di scorta.

Successivamente una delle vetture diagnostiche, presumibilmente la numero 8, ha manifestato un asse frenato che ha reso necessaria una sosta presso Bari Lamasinata per le verifiche del caso e la temporanea esclusione del rotabile interessato.

Solo nel primo pomeriggio il trasferimento ha potuto riprendere regolarmente la marcia verso Foggia.

Le vetture del nuovo Aiace 2.0

La composizione trasferita da Matera comprende le seguenti unità:

  • 60 83 9971 005-2 I-TI;
  • 60 83 9971 011-0 I-TI;
  • 90 83 5299 109-9 I-RFI - DPC;
  • 90 83 5299 082-8 I-RFI - Diagnostics;
  • 90 83 5299 161-0 I-RFI - Diagnostics;
  • 90 83 5299 014-1 I-RFI - DPC;
  • 90 83 5299 246-9 I-RFI - Delegations;
  • 90 83 5299 226-1 I-RFI - Meeting;
  • 90 83 5299 230-3 I-RFI - Bistrot;
  • 90 83 5299 237-8 I-RFI - Certifications.

Verso il ritorno in servizio

Con l'uscita dagli impianti MERMEC FerroSud si avvicina dunque il momento del ritorno in servizio del nuovo Aiace 2.0, destinato a rappresentare una delle più moderne piattaforme diagnostiche del parco RFI.

Il completamento delle lavorazioni di Matera rappresenta infatti un passaggio fondamentale verso le successive fasi di collaudo e certificazione che porteranno il convoglio a operare lungo la rete ferroviaria italiana per le attività di controllo e monitoraggio dell'infrastruttura.

Foto e video di Edo Trainspotting