
Prosegue passo dopo passo il programma che porterà la Lombardia a ospitare uno dei più ambiziosi progetti ferroviari europei legati all’idrogeno.
Nella giornata di ieri è stato infatti effettuato un nuovo e importante trasferimento per Trenord: dallo stabilimento Alstom di Savigliano è uscito il settimo treno a idrogeno destinato al progetto H2iseO, pensato per il futuro esercizio sulla linea non elettrificata Brescia - Iseo - Edolo.
Il settimo convoglio lascia Savigliano
Il nuovo convoglio trasferito è l’HMU 214 n.007, ulteriore tassello del programma di rinnovo destinato alla Valcamonica.
Il trasferimento si è svolto da Savigliano a Rovato, nodo strategico del progetto lombardo, con trazione affidata alla TRAXX 494 556 di Captrain Italia.
Si tratta del settimo convoglio consegnato, che va ad aggiungersi ai sei già trasferiti nei mesi precedenti e progressivamente destinati al programma di approntamento e test.
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Le marcature del nuovo treno
Il convoglio mantiene naturalmente la medesima veste grafica già vista sulle altre unità della flotta, con la caratteristica cromia adottata per i nuovi treni a idrogeno di Trenord.
Le marcature delle casse che compongono il nuovo HMU 214 n.007 sono le seguenti:
- 90 83 4214 071-6
- 90 83 0214 072-2
- 90 83 0214 073-0
- 90 83 0214 074-8
- 90 83 4214 075-7
Come noto, questi convogli derivano dalla piattaforma Coradia Stream di Alstom, reinterpretata in versione alimentata a idrogeno per applicazioni regionali su linee non elettrificate.
Cos’è il progetto H2iseO
Il progetto H2iseO rappresenta una delle iniziative più rilevanti in Italia nel campo della mobilità ferroviaria a zero emissioni locali.
L’obiettivo è sostituire progressivamente il materiale diesel oggi impiegato sulla Brescia-Iseo-Edolo con una nuova flotta di convogli alimentati a idrogeno, accompagnati dalla realizzazione di tutta l’infrastruttura necessaria alla produzione, stoccaggio e rifornimento del combustibile.
Il cuore operativo del sistema sorgerà proprio nell’area di Rovato, dove prenderà forma il polo tecnico dedicato al progetto.
L’iniziativa coinvolge Regione Lombardia, FNM, Trenord e Alstom e punta a trasformare la linea camuna in una sorta di laboratorio europeo per il trasporto ferroviario sostenibile.
Una flotta ormai quasi completa
Con il settimo treno consegnato, il programma entra sempre più nel vivo.
La progressione delle consegne conferma che il progetto sta avanzando concretamente, anche se il debutto commerciale richiederà ancora completamento delle infrastrutture, test tecnici, validazioni e naturalmente formazione del personale.
Come sempre accade con i nuovi progetti tecnologici, la consegna dei convogli rappresenta solo una parte del percorso.
Dalla teoria alla realtà
Per anni il progetto H2iseO è stato raccontato soprattutto attraverso rendering, annunci istituzionali e presentazioni industriali. Ora, con sette convogli fisicamente consegnati, il programma assume una dimensione decisamente più concreta.
Resta naturalmente tutta la curiosità di vedere quando questi treni inizieranno davvero a trasportare passeggeri lungo una linea che, per caratteristiche e contesto territoriale, rappresenta un banco di prova particolarmente interessante.
La Brescia-Edolo, storicamente regno del diesel, si prepara così a un cambiamento radicale. E se tutto andrà secondo i piani, la Valcamonica potrebbe diventare una delle prime vetrine italiane della ferrovia a idrogeno applicata al servizio quotidiano.
Foto e video di Roberto Fregnan