Il modello di business viene considerato non sostenibile: Trenitalia valuta il trasferimento del ramo Turismo, mentre Storico e Religioso/Charter potrebbero tornare alla Fondazione FS

Stando a quanto riportato da "Il Sole 24 Ore", FS Treni Turistici Italiani, la società controllata da Trenitalia nata nel 2023 per sviluppare il settore dei viaggi ferroviari turistici, storici e religiosi, potrebbe andare incontro a un profondo riassetto. Dunque, secondo quanto riportato da Radiocor sulla base dei documenti societari consultati, la società avrebbe accumulato in tre anni oltre 62 milioni di euro di perdite nette e il modello di business sarebbe stato giudicato non economicamente sostenibile.

Oltre 62 milioni di euro di perdite

FS Treni Turistici Italiani era stata costituita nel 2023 con l'obiettivo di valorizzare il settore dei treni turistici, storici e religiosi, proponendo collegamenti ed esperienze di viaggio dedicati alla scoperta dei territori.

Nel primo anno di attività la società aveva trasportato circa 40mila passeggeri su oltre 600 treni, tra servizi storici, turistici e charter. Già nel 2023, tuttavia, il bilancio aveva evidenziato una perdita di circa 2,2 milioni di euro.

Il rosso è poi aumentato sensibilmente nel 2024, arrivando a 14,7 milioni di euro, mentre nel 2025 le perdite avrebbero superato i 45 milioni di euro. Nello stesso anno i ricavi sono quasi raddoppiati, raggiungendo circa 19 milioni di euro, anche grazie all'avvio del servizio di lusso La Dolce Vita, realizzato in collaborazione con Arsenale.

Il modello di business sotto esame

Secondo l'analisi riportata nei documenti societari, i risultati economici avrebbero evidenziato alcune criticità strutturali. In particolare, i servizi con treni storici e religiosi presenterebbero un rapporto tra ricavi e costi negativo.

Anche il mercato dei servizi ferroviari turistici risulterebbe ancora in una fase di sviluppo, richiedendo investimenti significativi e tempi di ritorno che, secondo le valutazioni effettuate, non sarebbero sostenibili nell'attuale configurazione societaria.

La situazione sarebbe ulteriormente peggiorata nel 2026. Nel bilancio approvato a luglio viene infatti evidenziato che, sulla base delle informazioni gestionali aggiornate al 31 maggio 2026, sarebbe emersa un'ulteriore perdita nel periodo.

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Perdite strutturali per 10 milioni l'anno

Stando a quanto si legge nell'articolo de "Il Sole 24 Ore", le prospettive contenute nel piano industriale 2027-2030 di FS Treni Turistici Italiani evidenzierebbero, secondo i documenti citati da Radiocor, difficoltà nel garantire la generazione di marginalità e flussi finanziari positivi.

Le stime indicherebbero perdite strutturali nell'ordine di 10 milioni di euro all'anno e un fabbisogno finanziario annuo di circa 12,8 milioni di euro.

Numeri che avrebbero spinto il Gruppo FS a valutare una revisione dell'attuale assetto e delle modalità con cui viene gestito il business dei treni turistici.

Il ramo Turismo verso Trenitalia

La prima fase del progetto di riorganizzazione riguarderebbe la scissione del ramo d'azienda Turismo da FS Treni Turistici Italiani e il suo successivo trasferimento a Trenitalia.

L'operazione avrebbe l'obiettivo di ridurre le perdite strutturali attraverso un utilizzo più efficiente del materiale rotabile e degli equipaggi, oltre a sfruttare le possibili sinergie operative e industriali con la società ferroviaria.

Il trasferimento potrebbe coinvolgere circa 200 tra carrozze e locomotive e una trentina di dipendenti, secondo quanto emerge dalla documentazione citata da Radiocor.

Storico e Religioso/Charter verso la Fondazione FS

Una seconda fase del riassetto potrebbe riguardare invece i rami Storico e Religioso/Charter, per i quali viene valutata una possibile riallocazione all'interno della Fondazione FS Italiane.

Alla base di questa ipotesi ci sarebbe anche una considerazione sul ruolo dei treni turistici e storici. Al di là dei risultati economici, queste attività avrebbero infatti una funzione significativa in termini di marketing e valorizzazione del brand, ambito già strettamente collegato alle attività della Fondazione FS.

Il ruolo della Fondazione FS

La Fondazione FS Italiane è stata costituita il 6 marzo 2013 con il compito di conservare e valorizzare il patrimonio storico delle Ferrovie italiane. Il parco gestito dall'ente comprende oltre 400 rotabili storici.

Già prima della nascita di FS Treni Turistici Italiani, la Fondazione organizzava viaggi con materiale storico e treni d'epoca. Nel 2019, in particolare, le iniziative avevano portato a circa 100mila passeggeri su 460 itinerari.

Il futuro dei treni turistici italiani

Sempre secondo "Il Sole 24 Ore", il possibile riassetto rappresenterebbe quindi una revisione dell'impostazione scelta nel 2023, quando FS aveva deciso di creare una società dedicata per sviluppare un mercato considerato in crescita anche grazie alla domanda di esperienze di viaggio sostenibili e legate alla valorizzazione del territorio.

La riorganizzazione allo studio non significherebbe necessariamente l'abbandono dei treni turistici e storici, ma una possibile modifica della loro collocazione all'interno del Gruppo FS, con l'obiettivo di rendere più sostenibile la gestione delle diverse attività.

Le decisioni definitive sull'assetto societario e sul trasferimento dei diversi rami dovranno essere assunte nell'ambito del percorso di riorganizzazione previsto dopo l'estate.

Fonte "Il Sole 24 Ore"